Ormai si va avanti così, passando da un episodio ad un altro e non sembra esserci una via d'uscita. In principio era toccato all'Inter, poi al Napoli e adesso al Milan. Tre episodi dubbi che avrebbero potuto cambiare il corso delle partite e l'unico comune denominatore è sempre l'avversaria: la Juventus. La società bianconera non centra nulla, sia ben chiaro, perché, probabilmente, avrebbe vinto lo stesso ma lasciano delle fastidiose ombre su quelle gare. Raul Albiol, difensore del Napoli e protagonista di uno degli episodi su citati, è tornato a parlare di quel rigore non dato a distanza di qualche giorno. Il difensore spagnolo intervistato a Radio Kiss Kiss ha dichiarato: "Non cado certo da solo. Non ho mai preso un rosso in carriera".

Albiol ha parlato della gara con il Real Madrid che ha portato all'eliminazione dei partenopei ma ha visto la squadra di Maurizio Sarri dare filo da torcere ai campioni del mondo per più di un tempo

Era da tempo che non vedevo il Real così in difficoltà. Nel primo tempo abbiamo fatto di tutto per segnare due gol. Nella ripresa abbiamo sbagliato un passaggio ed è nato l'angolo del pareggio. Hanno approfittato della loro fisicità.

Il difensore spagnolo si è soffermato sull'interessante dibattito della marcatura a zona o a uomo che lo ha visto protagonista dato che era lui l'uomo che avrebbe dovuto occuparsi di Sergio Ramos

Non c'è solo lui: c'erano Bale, Ronaldo, Pepe, tanti che bisognerebbe marcare a uomo. Dobbiamo migliorare, bloccare l'avversario e fare attenzione. Hanno avuto la fortuna di segnare subito ad inizio ripresa e questo li ha tranquillizzati. L'ambiente che c'era al ‘San Paolo' era incredibile. Anche i calciatori del Real hanno pensato che questa è una città speciale. Ora speriamo nel campionato.

Raul Albiol, infine, si è soffermato sull'obiettivo "secondo posto" che il Napoli non deve mollare:  "Dobbiamo conquistarlo per andare direttamente in Champions. Fare il preliminare complicherebbe tutto. Giocare ad agosto è complicato, i giocatori vanno ed arrivano, non c'è tempo per lavorare".