Incredibile ma vero: dati alla mano, gli abbonamenti allo Stadio San Paolo di Napoli per la stagione 2016/2017, sono costati di più dei singoli biglietti per le gare casalinghe degli azzurri di Maurizio Sarri. Un paradosso che rischia di far crollare ulteriormente il numero di abbonati della prossima stagione, anche se obiettivamente sarà difficile fare peggio delle circa cinquemila e duecento tessere staccate quest'anno (anche se il dato non è ufficiale).

Numeri da paradosso. Il dato è oggettivamente impressionante: chi ha sottoscritto gli abbonamenti ad inizio stagione si è ritrovato a spendere più di chi ha fatto il singolo biglietto nel corso della stagione. Il "danno" è minimo per gli abbonati alle Curve: chi ha sottoscritto la tessera per le 19 gare di campionato ha speso 355 euro, mentre se avesse fatto il singolo biglietto gara dopo gara avrebbe spesso 348 euro, ovvero sette euro in meno. I salassi però arrivano dagli altri settori: la differenza nei Distinti, infatti, è pari a quasi duecentocinquanta euro. Nella Tribuna Nisida, la differenza è di poco meno di cento euro, mentre nella Tribuna Posillipo si superano i cinquecento euro di differenza.

Prezzi "troppo" popolari? A far saltare il banco potrebbe esserci stata la politica di prezzi popolari applicata praticamente fin da subito dalla società partenopea. Escluso il Milan, con cui si è giocato alla seconda giornata ed i cui prezzi sono stati i secondi più alti dell'intera stagione dietro solo al match contro la Juventus, tutti gli altri avversari hanno visto prezzi bassi. Fino ad arrivare ai sette euro in curva per il match contro il Sassuolo, record minimo stagionale. Con la Fiorentina, la tendenza è stata confermata: e così, numeri alla mano, gli abbonati sembrano davvero essere stati penalizzati rispetto agli altri tifosi in questa stagione.