Il rinnovo di Dries Mertens con il Napoli subisce un piccolo rallentamento: niente di preoccupante, se non un problema meramente tecnico. Il belga ha infatti cambiato procuratore, passando dal danese Soren Lerby allo studio legale di consulenza sportiva Stirr Associates di Bruxelles, di proprietà di Stijn Francis e Laurens Mélotte. In ogni caso, non ci sono problemi relativi al rinnovo del belga, già discusso con Lerby e che sarà invece firmato dallo studio belga.

Le firme arriveranno, salvo ulteriori intoppi, entro il sette gennaio, giorno del match contro la Sampdoria che segnerà anche l'inizio del 2017 e la fine del girone d'andata. Le cifre non sono ancora state rese note: si tratta, comunque, di un cospicuo aumento di ingaggio con il contratto che verrà prolungato di due anni fino al 30 giugno 2020 (quello attuale scade nel 2018). Unica voce per ora non confermata, ma riportata dal Corriere dello Sport, riguarda la clausola rescissoria del calciatore, fissata a quota quaranta milioni di euro. Non una cifra monstre, ma comunque considerevole, tenendo conto che a maggio 2017 il calciatore compirà trent'anni e che dunque non rappresenta certo una "giovane promessa".

In ogni caso, il belga ha più volte espresso il desiderio di restare a lungo a Napoli e magari di concludere nel capoluogo partenopeo la propria carriera, iniziata nelle giovanili del Lovanio, dell'Anderlecht e del Gent prima di passare all'Eendracht Aalst. Da lì, a diciannove anni, il primo contratto da professionista nei Paesi Bassi con l'AGGOOV di Apeldoorn per poi passare all'Utrecht prima ed al PSV Eindhoven poi, fino ad approdare al Napoli nell'estate 2013 per poco meno di dieci milioni di euro, fortemente voluto da Rafa Benitez. E dove, con 49 reti in 160 partite, sembra ormai aver trovato la sua dimensione.