Una brutta sorpresa ha rovinato la giornata di festeggiamenti e celebrazioni per i trent’anni del primo scudetto del Napoli. Più o meno alla stessa ora in cui il 19 maggio del 1987 tutta la città partenopea esplodeva di entusiasmo per la storica vittoria del titolo, i protagonisti di quell’impresa hanno incassato la proverbiale doccia gelata. Gli ex calciatori del Napoli capitanati da Bruscolotti, con il presidente dell’epoca Corrado Ferlaino hanno trovato lo Stadio San Paolo chiuso. Le grandi glorie avevano previsto infatti, dopo una giornata di celebrazioni, un giro di campo per rivivere le emozioni di un successo indimenticabile e invece hanno dovuto fare i conti con la brusca realtà.

Lo stesso Bruscolotti si è sfogato amaramente ai microfoni dei cronisti presenti: "Questo è il massimo, tenere fuori la squadra che ha vinto e poi vediamo gente che si sta allenando. Non so da chi sia partita la cosa, ma è una vergogna – riporta Tuttonapoli.net – Non so cosa dire, è assurdo. Il Comune ci ha ricevuto, ci ha dato un riconoscimento, con l'assessore avevo parlato, dovevano venire anche loro ad accompagnarci. Avevamo chiesto la pista, non il campo che è di Aurelio De Laurentiis. Non so chi è stato, ma se è stato lui ha fatto un'altra cosa degna di lui. Io mi vergognerei al posto di chi ha deciso. Appello? Mai, preferisco stare fuori. Ha dimostrato di nuovo cosa significa per lui il vecchio Napoli, se è stato lui. Siamo andati in giro a rivivere quei momenti con la gente, volevamo solo fare una passeggiata".

Il pullman scoperto su cui gli azzurri campioni nel 1987 hanno girato per le strade della città ha riaccolto gli stessi all’esterno del San Paolo, visibilmente stizziti. Nuove indiscrezioni sulla vicenda sono arrivate da Sky: secondo l’emittente il club aveva dato l’ok per il giro di campo di Bruscolotti e compagni al San Paolo. Le chiavi della struttura nel corso della settimana sono del Comune, mentre la società  è responsabile solo nel giorno di gara. Nelle prossime ore potrebbero arrivare comunicati sulla vicenda.

La replica del Napoli: "Non abbiamo vietato l'ingresso"

E' vero che il Calcio Napoli ha l'uso esclusivo del terreno di gioco del San Paolo, ma è altrettanto vero che la società non ha alcuna competenza sulle aree circostanti. Dunque il Calcio Napoli non ha alcun titolo per autorizzare chicchessia a calpestare la pista di atletica, cosa che eventualmente può fare solo il Comune di Napoli.

Il responsabile operativo, vendite e marketing del Calcio Napoli, Alessandro Formisano, interviene così sulla polemica scoppiata nel tardo pomeriggio per le porte chiuse dello stadio di Fuorigrotta ad alcuni dei protagonisti del Napoli del primo scudetto. ‘

La dimostrazione che non avessimo nulla in contrario – ha aggiunto Formisano – sta nel fatto che, dopo aver appreso dalla stampa di questa celebrazione al San Paolo, abbiamo predisposto dalle 11 la presenza di quattro steward a bordo campo affinché presidiassero il terreno di gioco, per evitare il rischio di danni al manto erboso. Si può organizzare qualunque cosa, se concordata. Noi, in ogni caso, non abbiamo vietato nulla a nessuno.