Il Napoli gira a 1000 giri, il motore romba e tutto sembra andare a gonfie vele. Eppure anche nella macchina perfetta di Maurizio Sarri c'è chi non è soddisfatto e attende di poter dare il massimo. E' capitan Marek Hamsik che ha iniziato la stagione sotto tono, con una forma fisica non ottimale che non gli ha permesso di esprimere il suo calcio consueto. Tanto che in tutte le gare di campionato e di Champions League, il tecnico lo ha sostituito match in corso. Un atteggiamento che ha indispettito l'entourage del giocatore che ha aperto una polemica con il tecnico e le sue scelte.

Capitano per un'ora.

Un paio d'ore con il Nizza in Champions (59′ all'andata e 63′ al ritorno), altre tre nelle partite di Serie A (65′ col Verona, 58′ con l'Atalanta e altri 62′  con il Bologna). Questo è il tabellino di Marek Hamsik di questo inizio stagione. Un po' deprimente per chi dovrebbe trascinare la squadra, esserne leader oltre che capitano. Eppure, per Sarri nessuno è imprescindibile, nemmeno l'ultimo dei tre tenori che ha sposato da tempo la causa azzurra.

Le critiche del procuratore.

Scelte di Sarri che non sono passare inosservate a Martin Petras, agente di Marek Hamsik, che sbotta e critica la gestione del proprio assistito fin qui considerata controproducente proprio per il recupero del capitano: "Sono decisioni dell'allenatore che possiamo solo rispettare, ma per come la vedo io è sempre meglio che un calciatore giochi una partita intera. Sono uno che dice quello che pensa e penso che uscire sempre al 60′ è anche un po’ deprimente. In questo modo non ti riposi mai".

Meglio riposare per poi giocare 90′

Per il procuratore di Hamsik è auspicabile a questo punto un po' di riposo, restando fuori per un intero match piuttosto che giocare sempre dei momenti: "Un po' di riposo non guasta, anche rimanere in panchina per una gara intera. Però poi devi giocare 90 minuti. Marek sta bene, arriva da una stagione intensa con qualche infortunio ma è sereno".

Il ‘mantra' di Sarri.

Anche Sarri è sereno. 10 partite vinte consecutivamente in campionato tra la fine dello scorso anno e l'inizio di questo sono un biglietto da visita difficile da criticare. Spesso il tecnico non fa turn-over massiccio e anche contro lo Shakhtar probabilmente i cambi saranno minimali. E forse, sostituire il capitano al 60′ potrebbe anche essere diventato un piccolo rito scaramantico: capitano sostituito e vittoria assicurata.