Il Napoli non vuole pensare che è finita al Bernabeu. Il Real Madrid ha dimostrato la sua forza nella gara d'andata ma al San Paolo, grazie al supporto di uno stadio intero, può essere un'altra gara. Lo pensa anche Lorenzo Insigne che, in un'intervista al Corriere dello Sport, ribadisce la propria intenzione di crederci fino in fondo e di non perdere la concentrazione dopo la sconfitta nella gara d'andata: "Io non sarei così pessimista. Il 3-1 condiziona il giudizio globale. Loro sono stati bravi, ma noi non meritavamo questo passivo. E però non è finita".

L'esterno azzurro e della Nazionale italiana è consapevole della forza del Real Madrid e della sua abitudine a giocare gare di questo tipo ma vuole una squadra viva

Loro ce l’hanno nel Dna, hanno vinto coppe di ogni tipo, ne hanno vissute a decine o anche a centinaia. Noi siamo sulla strada giusta, ma abbiamo bisogno di crescere: per farlo, servono gare come queste ed anche delusioni del genere, dalle quali però ci si rialza. Perché il Napoli è vivo e lo vedrete al ritorno.

Insigne è convinto che la sua squadra può farcela e prova a dare la scossa alla sua squadra

L’errore sarebbe buttarsi avanti a capofitto. Novanta minuti sono interminabili e noi abbiamo dimostrato, in questi anni, di saper fare gol. È successo anche a Madrid, bisognerà avere pazienza. Sarà un’altra partita, stavolta: verranno in uno stadio che sarà una bolgia e sono convinto che noi saremo da una parte più rilassati e dall’altra più carichi.

Infine, il talento di Frattamaggiore non distoglie lo sguardo dalla gara di domenica contro il Chievo Verona in campionato ma col pensiero è già alla gara di ritorno del 7 marzo

Dobbiamo ricaricarci immediatamente, perché il campionato chiama. Vi stupiremo. Ritroveremo noi stessi, quelli che la gente è abituata a vedere. E comunque mi permetto anche di aggiungere che non mi sembra che poi sia stata una così brutta partita, come dice il 3-1. È il risultato che inganna.