Cancellato il nome Higuain da sciarpe e bandiere, il Napoli ha voltato pagina senza subire il contraccolpo della partenza dell'argentino. Chi aveva perplessità sull'efficacia del reparto offensivo partenopeo dopo l'addio del "Pipita", si è presto ricreduto davanti ai numeri dei suoi ex compagni e di fronte all'idea (azzardata, ma meravigliosa) di sopperire all'infortunio di Milik con Mertens "falso nueve". Nel giorno di riposo del belga e dell'esordio dal primo minuto di Pavoletti, la formazione di Sarri ha così dilagato anche a Verona centrando il quattordicesimo risultato utile consecutivo, segnando altre tre reti e raggiungendo quota sessanta gol in campionato.

Un numero impressionante, destinato ad aumentare nelle prossime giornate di campionato, che conferma la leadership dell'attacco partenopeo in Italia (il migliore, davanti a quello della Roma) e lo posiziona tra quelli migliori in Europa.

L'attacco devastante di Sarri.

Prendendo in esame gli altri cinque grandi campionati del vecchio continente, il reparto offensivo azzurro risulta infatti il quarto più prolifico dopo quello del Monaco (76 gol in 26 partite), del Barcellona (61 reti in 22 partite) e del Real Madrid (56 in 21 partite della Liga).

Un risultato che Sarri guarda con orgoglio, dopo le polemiche per la sconfitta di Madrid. I sedici gol di Mertens, uniti a quelli segnati da Hamsik (sempre più vicino al record di Maradona), Callejon e Insigne, hanno dunque fatto schizzare tra le prime posizioni di questa speciale classifica la formazione dell'ex allenatore dell'Empoli. Il tutto, tra l'altro, senza il contributo di Milik: rimasto in infermeria per diverse settimane. A guardare dal basso verso l'alto l'attacco napoletano, ci sono ora squadre e attaccanti di assoluto livello come quelli di Arsenal, Liverpool e Bayern Monaco.