Le recenti uscite della Nazionale di Gian Piero Ventura lo hanno dimostrato: dietro a Verratti c'è il vuoto. Se il centrocampista abruzzese del Psg non gira, tutta la squadra azzurra ne risente e rischia di andare incontro a serate negative come quella di Madrid. Il problema del calcio italiano è che i giocatori "alla Verratti" scarseggiano. Di questo ne è cosciente anche il commissario tecnico Ventura che, per evitare di farsi trovare impreparato, ha già individuato chi potrebbe fare il vice di Verratti in Nazionale. Il nome per il centrocampo del futuro, potrebbe infatti essere quello di Amadou Diiawara. Già "sdoganato" dallo stesso ct nello scorso aprile ("È un ragazzo di talento. Se posso chiamarlo, perché no?"), il 20enne calciatore guineano del Napoli ha già fatto sapere che preferirebbe vestire l'azzurro piuttosto che la maglia della sua nazionale.

Ventura lo aspetta.

"Tutte le nazionali hanno giocatori naturalizzati. Se ci sarà la disponibilità del calciatore, allora lo faremo anche noi", disse Ventura riferendosi proprio a Diawara. Da quella conferenza stampa di Coverciano sono passati mesi, ma la voglia azzurra del giocatore non è svanita. Il commissario tecnico e Carlo Tavecchio sorridono e si augurano che Diawara possa in fretta rendersi disponibile per la convocazione. Secondo il regolamento, il centrocampista del Napoli dovrebbe giocare fino al 2020 nel nostro paese per ottenere la cittadinanza italiana.

Il matrimonio e la richiesta alla Fifa.

In quell'anno, infatti, Amadou compirebbe il quinto anno di "residenza" italiana dopo aver raggiunto la maggiore età nel luglio 2015. La via più breve, però, sarebbe quella di trovare una ragazza italiana da sposare. Un matrimonio renderebbe infatti più veloce di qualche mese la pratica per la sue eleggibilità in nazionale, che rimarrebbe comunque vincolata alla richiesta fatta pervenire alla Fifa dalla nostra Federcalcio e all'eventuale risposta positiva.