Alla prima di Champions League, brutto Napoli. Bocciato su tutti i fronti e da rivedere in campo internazionale. La serata ucraina non era tra le più semplici per esordire in Europa, ma il Napoli di Sarri ci ha messo comunque del suo per rimediare una sconfitta che adesso costringerà gli azzurri a non dover più sbagliare un match del girone. Due reti dei padroni di casa (Taison e Ferreyra), una per tempo e la sola replica dagli undici metri con Milik. Troppo poco, troppi errori in fase difensiva. E se anche Reina – colpevole massimo in occasione del 2-0 – ci mette del suo, anche per questo Napoli tutto diventa molto più difficile.

Primo tempo: Taison a segno.

Milik al centro dell'attacco.

Maurizio Sarri opta per Milik al centro dell'attacco facendo riposare Mertens almeno per 45 minuti. Nella delicata trasferta ucraina i partenopei presentano in mediana anche il giovane Diawara e contemporaneamente Zielinski e Hamsik per un 4-3-3 che potrebbe mettere in difficoltà lo Shakhtar. E così è almeno nei minuti iniziali del match quando proprio il polacco dopo 6 minuti prova il tiro verso Pyatov, mancando il bersaglio.

Taison mette ko il Napoli.

I padroni di casa non si disuniscono e lasciano l'iniziativa al Napoli, giocando di rimessa e in verticale e alla prima occasione passano in vantaggio: una azione da manuale sviluppatasi sulla destra che al 15′ trova Taison bravo a liberarsi al tiro e infilare Reina a fil di palo. Equilibri rotti, partita in salita per gli azzurri che si svegliano e guadagnano corner senza sfruttarli. Il Napoli prova a salire in cattedra e la difesa ucraina sbanda.

Occasione Insigne.

Albiol e Ghoulam provano a dare una mano al reparto offensivo su palle inattive ma la rete del pareggio non arriva. Se lo Shakhtar è messo meglio in mediana, il Napoli sfrutta le qualità dei propri singoli per cercare la superiorità negli spazi che contano. E poco prima del fischio di metà gara è Lorenzo Insigne a sprecare l'occasione giusta: tiro preciso dopo azione personale e palla che viene miracolosamente deviata da Pyatov.

Secondo tempo: Ferreyra, poi Milik.

Ancora Shakhtar: Ferreyra.

Sarri non cambia assetto e uomini e il Napoli inziia la ripresa col piede sull'acceleratore. A iniziare la girandola dello spreco davanti a Pyatov è Milik dopo soli 4′ minuti, imitato poco dopo da Ghoulam e Hysaj. Ma l'inerzia del match è ancora una volta per lo Shakhtar: al 58′, Facundo Ferreyra punisce ancora il Napoli anche grazie ad una scellerata uscita a vuoto di un non perfetto Reina.

Milik dal dischetto.

Sarri cambia la mediana e prova un Napoli a trazione anteriore per cercare di rimediare al doppio svantaggio: al 60′ escono Hamsik e Zielinski per Mertens e Allan. La reazione azzurra è quasi immediata: al 72′ il Napoli si guadagna un rigore che Milik trasforma dagli 11 metri e riaccende la parte finale di una gara che sembrava compromessa.

Ferreyra vicino al tris.

Il finale è ancora di marca Shakhtar. Mentre il Napoli si vota inavanti alla ricerca del pareggio finale, i padroni di casa sfiorano il tris. Ancora una volta è Facundo Ferreyra ad essere protagonista con un colpo di testa preciso che supera Reina ma non il palo della porta partenopea. L'ultimo acuto è di Callejon che all'88' impegna ancora Pyatov, perfetto in ogni suo intervento