Da oggi tutti i tifosi del Napoli avranno un canale privilegiato per mettersi in contatto con la squadra di Maurizio Sarri. Il club partenopeo, ha infatti annunciato il suo sbarco su Dugout: il social network del calcio. Ideato da due inglesi esperti in comunicazione, Elliot Richardson e James Hilton, e online dallo scorso novembre, Dugout ha già raccolto diversi consensi nel mondo del calcio con più di 40 società iscritte: dal Chelsea al Barcellona, passando dal Psg e dal Real Madrid. La società di De Laurentiis è così diventata la sesta italiana, dopo Milan, Juventus, Roma, Inter e Bologna, ad utilizzare questa speciale piattaforma: "Siamo molto contenti di poter annunciare l’apertura dell’account ufficiale del Napoli su Dugout – ha commentato Nicola Lombardo, direttore della comunicazione del club – Su questa nuova piattaforma i tifosi potranno trovare contenuti esclusivi e il dietro le quinte delle attività quotidiane. Inoltre Dugout ci permetterà di raggiungere un numero sempre maggiore di followers nel mondo".

Maggiori introiti per i club.

"Siamo entusiasti nel dare il benvenuto alla SSC Napoli su Dugout – ha dichiarato il presidente Elliot Richardson – Il gioco del calcio ad oggi è diventato sempre più globale, i tifosi non vogliono solo guardare le partite dei loro rispettivi paesi ma poter seguire le loro squadre e giocatori preferititi in tutto il mondo. Questo è esattamene quello che offre Dugout". Creato per ottenere maggiori introiti pubblicitari, Dugout offre ai club iscritti l'opportunità di creare il proprio canale ufficiale in cui inserire contenuti video. Ad ogni filmato caricato, viene collegata una campagna pubblicitaria e le relative entrate economiche vengono divise tra la piattaforma e il club iscritto. Scelto anche da 100 calciatori di fama internazionale del passato e del presente tra cui, Pele, Gareth Bale, Patrice Evra, Javier Mascherano, Dele Alli e tanti altri, Dugout è utilizzabile anche grazie all'applicazione mobile disponibile in 8 lingue: Tedesco, Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Catalano, Portoghese e Indonesiano.