Ha origini italiane, di Portocannone in Molise, ma è rosarino di nascita, temperamento e propensione "rivoluzionaria", proprio come il suo concittadino Ernesto "Che" Guevara (e Messi). Stiamo parlando di Mateo Musacchio, difensore classe '90, che il Milan ha prelevato – con un anno di ritardo – dal Villareal. L'ex ad Galliani era stato sulle sue tracce tutta la scorsa estate, ma poi il ben noto blocco del mercato ha reso impossibile l'esborso dei 25 milioni richiesti. Ora però è pronto a far coppia nel cuore del reparto con Romagnoli.

Garra argentina, stile europeo.

Cresciuto nelle giovanili del River Plate, in maglia biancorossa è rimasto solo tre stagioni, collezionando 10 presenze complessive tra il 2006 e il 2009. All'età di 19 anni si trasferisce quindi in Spagna al Villareal, dove si è compiuta la sua formazione e la sua maturazione "europea". Proprio nella Liga si è conquistato il soprannome di "duro", ma Musacchio è tanto altro. Senza essere un gigante (180 cm per 73 kg), sa farsi rispettare nel gioco aereo, lavora bene d'anticipo e ha qualità con la palla al piede.

Il rendimento di Musacchio nell'ultima stagione (Transfermarkt)in foto: Il rendimento di Musacchio nell'ultima stagione (Transfermarkt)

Un ‘giallo' ogni 4 presenze.

Per essere un duro, non può vantare una collezione particolarmente ricca di cartellini. In carriera, infatti, ne ha racimolati 71 in 282 match, alla media di uno ogni quattro gare disputate. Merito di una buona tecnica di base e dell'esplosività fisico-atletica che gli consente di avere la meglio anche in condizioni di recuperi disperati. In termini di gol, invece, le ultime stagioni non sono state particolarmente prolifiche, complice l'infortunio schock di due anni fa con la rottura del perone che lo ha tenuto lontano dai campi per 230 giorni. L'ultimo gol risale infatti al febbraio del 2016, mentre la scorsa stagione l'ha chiusa a bocca asciutta, pur dimostrando almeno sino a febbraio di aver recuperato bene dopo lo stop.

La scheda di Musacchio (Transfermarkt)in foto: La scheda di Musacchio (Transfermarkt)

Cosa fare al fantacalcio.

Qualche tempo fa ha confidato ai giornali di ispirarsi a Sergio Ramos, Mascherano e Thiago Silva, nomi altisonanti con l'ultimo in particolare che fa già sognare i tifosi milanisti, ancora orfani del brasiliano ora al Psg. Con i tre condivide l'abilità con la palla al piede e un'ottima visione di gioco, oltre al tempismo nel gioco aereo. Può essere un buon investimento, soprattutto perché sembra possedere le caratteristiche per intendersi al meglio con il mancino Romagnoli.