E' il giorno di Maxime Gonalons in casa Roma. In occasione della presentazione del centrocampista francese acquistato dal Lione, il direttore sportivo Monchi è intervenuto per fare il punto sul mercato giallorosso. Le cessioni di Salah, Paredes e Rudiger hanno scatenato il malumore della piazza che ha chiesto garanzie alla dirigenza capitolina, con la speranza che la nuova squadra di Eusebio Di Francesco si confermi comunque competitiva

Nainggolan e Manolas restano alla Roma.

E lo spagnolo ex Siviglia ha iniziato proprio confermando che il tempo delle cessioni è finito per la società capitolina: "Credo che il tempo delle cessioni di calciatori importanti sia finito. Ora va costruita una squadra con le opzioni di mercato a disposizione". Sono da escludere dunque eventuali partenze di Nainggolan e Manolas, con quest'ultimo che è stato ad un passo dallo Zenit: "Se escludo un addio di Nainggolan? Sì, ribadisco che le cessioni importanti sono ormai finite. Manolas? Resta. Mi piacerebbe anche acquistare un nuovo dfensore centrale, senza che nessuno vada via".

Roma e Sassuolo lontane per Defrel.

Non è un mistero il forte interesse della Roma per Defrel. Un'operazione però difficile che Monchi potrebbe lasciar perdere per puntare nuovi obiettivi: "Su Defrel siamo lontani. Stiamo cercando un giocatore con un profilo simile al suo, ma non è l’unica opzione. Ad oggi c’è una differenza importante. Noi vogliamo pagare il prezzo giusto, esattamente come vendiamo calciatori al prezzo adeguato. Non vogliamo prendere calciatori al prezzo che non riteniamo congruo. Arriveranno un terzino sinistro ed un esterno alto a destra, ma senza fretta. Preferisco che un calciatore arrivi più tardi, ma sia quello che voglio, che affrettare una decisione"

I giallorossi aspettano Totti.

Nel frattempo in casa Roma si attende ancora la risposta di Totti, alla scelta sul suo futuro. Monchi e i giallorossi attendono il ritorno dalle vacanze del Pupone: "Francesco è in vacanza, è normale e logico che sia in un momento cruciale, importante della sua vita. Deve avere il tempo necessario per pensare al futuro. Noi lo aspettiamo a braccia aperte, possiamo anche aspettarlo per tutta la vita. Francesco sarà sempre importante per il club, deciderà lui quando tornare a casa e non dobbiamo neanche aprire la porta, perché ha le chiavi della Roma. E' giusto che si riposi dopo una così lunga carriera, noi aspettiamo e speriamo che torni".

La sfida alla Juve.

Il dirigente si è dimostrato poi molto ambizioso rilanciando la sfida scudetto alla Juventus con una battuta: "La Juve? Ci vediamo al Circo Massimo (dove in passato i giallorossi hanno festeggiato il titolo, ndr), sono molto ambizioso, sono sempre stato così da ds. Così come il titolo non si vince a novembre ma a maggio, la squadra non si chiude i primi di luglio ma a fine agosto. Sono convinto che la Roma alla fine del mercato avrà un’ottima squadra, pronta per competere per il massimo".