Insieme al Leicester è il Monaco ad essere a tutti gli effetti la novità di questa Champions League. I francesi tengono alto l'onore della Ligue1 dopo la rocambolesca eliminazione del Psg ad opera del Barcellona e possono vantare di aver frenato sua maestà Pep Guardiola, per la prima volta in carriera arresosi agli ottavi di finale. Un exploit che ha fatto conoscere ai più i ragazzini terribili allenati da Jardim, capaci di piegare le resistenze del City sovvertendo ogni pronostico della vigilia. Una doppia prova giocata sul fil di lana con il 5-2 dell'andata che si è trasformato nell'apoteosi del 3-1 di mercoledì al St. Louis, prima di piegare anche il Borussia Dortmund vincendo in Germania e poi nel Principato. Adesso i francesi sono tra le migliori quattro d'Europa e il potenziale del gruppo appare ancora inespresso, mentre il valore complessivo della rosa è schizzato alle stelle, con tantissimi giocatori che saranno al centro del mercato estivo.

Quanto vale la rosa dei francesi? Nemmeno 200 milioni di euro di valore complessivo per una rosa – 250 in meno rispetto alla Juve il cui valore arriva a 450 – che è stata creata a lungo termine, in vista di un progetto tecnico che durasse nel tempo. Un divario incredibile rispetto al Real Madrid (764 e rotti) e allo stesso Atletico (501 milioni circa). E invece, il ‘piccolo' Monaco è divenuto subito grande con ottime prestazioni e risultati in campionato e l'exploit ai quarti di finale in Champions League che vale di per sé l'intera annata. Un mix micidiale tra nuove leve e vecchi santoni. Le certezze Jardim le ha volute e portano il nome di Radamel Falcao, Glik, Subasic e l'italiano Raggi. Poi tante promesse e scommesse, da Fabinho a Mbappè, Bernardo Silva, Bakayoko, Sidibè e gli altri.

Messinho guida la carica dei giovani – Se si guardano i valori di mercato, la stella assoluta è Bernardo Silva, ala destra portoghese, arrivato dal Benfica dove non riusciva ad esprimersi. Nel 2014 il Monaco investe 15 milioni di euro e oggi, il 22enne esterno ne vale almeno 28 e ha guadagnato un soprannome ingombrante: "Messinho". Così come è aumentato il cartellino di Leman, il 21enne prelevato dallo sconosciuto Caen per 4 milioni e che oggi ne vale 20, con gli occhi di top club di tutta Europa su di lui. Quindi, Fabinho, il brasiliano mediano 23enne che tanto ha fatto bene contro il City. Arrivato dal Castilla a 20 anni per 3 milioni, oggi ne vale anche lui 20 e un contratto in scadenza nel 2021 ma che non scoraggia i pretendenti estivi. Sono loro tre i giovani più interessanti, insieme alla stellina che è esplosa in tutto il suo splendore: Mbappè.

L'evoluzione del valore di mercato di Bernardo Silva (Transfermarkt)in foto: L'evoluzione del valore di mercato di Bernardo Silva (Transfermarkt)

Il nuovo Henry – diciotto anni, prodotto della cantera monegasca, un vero e proprio talento che in area di rigore sta dimostrando tutte le proprie qualità. In Francia già lo hanno ribattezzato il "nuovo Henry" e il City ne ha assaggiato la bravura.  Mbappè ha fin qui totalizzato 31 presenze stagionali condite da 17 gol e 10 assist conquistando il primato di marcatore più giovane della storia del Monaco. Capace di coprire il campo in ogni punto, sia da centrale che da esterno (sinistro o destro la differenza è minima), in grado di creare il panico in ogni difesa avversaria e soprattutto di dimostrarsi vero leader in campo. Il valore di mercato al momento è stazionato sui 15 milioni, ma la prossima estate – anche se il Monaco sta già lavorando per quintuplicare lo stipendio al ragazzo – ci sarà la fila per poterlo ingaggiare.

L'evoluzione del valore di mercato di Mbappé (Transfermarkt)in foto: L'evoluzione del valore di mercato di Mbappé (Transfermarkt)

La vecchia guardia – Questi i giovani, ma senza dimenticare i ‘vecchi'. Come Radamel Falcao che a Monaco ha ritrovato se stesso dopo essersi perso a Manchester e poi a Londra, sponda Chelsea, in Premier League. E' ritornato a ruggire, el Tigre e a dire la sua in area avversaria. 31 anni, uomo d'esperienza, con alle spalle una carriera da campione e un presente votato al riscatto. In Francia è ritornato ad essere un punto di riferimento per i compagni, un terminale decisivo: 31 partite, 24 reti e 5 assist il suo tabellino. E se il portoghese in avanti è fondamentale, anche in difesa c'è chi fa da chioccia: Kamil Glik, vecchia conoscenza italiana che ha preso le redini del comando nella propria area, dando sicurezza e fiducia ai più giovani, insieme al 32enne Subasic, portiere che si è riscoperto diga nei momenti che contano.

Una fetta di Italia – E in questo Monaco c'è anche una cospicua fetta che parla italiano. Non solo per l'ex granata Glik ma anche per la presenza di Morgan De Sanctis, il pirata, che siede diligentemente in panchina ma che non lesina esperienza e consigli ai meno esperti, o Andrea Raggi, 32enne centrale di La Spezia arrivato a Monaco nel 2012 direttamente dal Bologna a titolo gratuito e mai più mossosi dal Principato. Insieme a loro, ci sono anche Gabriel Boschilia e Guido Carrillo, con doppio passaporto (di cui uno italiano) altri due giovani ventenni offensivi, oggi in panchina ma pronti a diventare grandi.