Lo champagne era in ghiaccio già da giorni, ma è stato stappato soltanto al 90esimo della sfida contro il Saint-Etienne giocata proprio a Montecarlo. Grazie alla vittoria nel recupero della 31ª giornata di Ligue 1, il Monaco di Leonardo Jardim si è laureato campione di Francia e ha conquistato il suo ottavo titolo transalpino. Un successo meritato e molto atteso dai tifosi dello "Stade Louis II", che non festeggiavano un successo in campionato dalla stagione 1999/2000 quando i gol di David Trezeguet e Marco Simone avevano fatto volare la formazione allora allenata da Claude Puel. Il 2-0 sul Saint-Etienne, frutto delle reti di Mbappé e Germain, ha così allontanato a sei punti il Psg di Edinson Cavani e regalato la matematica certezza della vittoria finale ad una giornata dal termine della Ligue 1.

Una cavalcata da record.

Nonostante la sconfitta in Champions League contro la Juventus e quella in finale di Coppa di Lega contro i parigini, la stagione del Monaco rimane eccezionale. Esattamente come capitò nel campionato 1999-2000, la formazione monegasca chiuderà il torneo francese con il miglior attacco (ad oggi sono 104 le reti segnate, più del doppio di quanti ne realizzò il PSG lo scorso anno), tre giocatori in doppia cifra (Falcao 21, Mbappé 15 e Germain 10) e lo straordinario "score" generale di 155 gol siglati in tutte le competizioni. Con sole tre sconfitte in Ligue 1, arrivate tutte nel 2016, il Monaco è inoltre andato a segno nelle ultime 31 partite di campionato, scrivendo un nuovo record in una sola stagione. La copertina di questo incredibile trionfo non può che essere del tecnico Jardim, capace di assemblare una squadra spettacolare e piena di giovani talenti. Su tutti, Kylian Mbappé: il nuovo fenomeno del calcio transalpino, oggi cercato da tutte le big del continente.