Arkadiusz Milik è pronto per riprendersi il posto che si merita: da titolare in mezzo all'attacco del Napoli. Un compito non facile, anzi. Di fronte c'è un modulo che ha dato infinite soddisfazioni a tutti, tifosi, allenatore, giocatori e soprattutto presidente. Che difficilmente riuscirà a spingere perché il polacco possa rientrare tra i titolari senza il volere del tecnico toscano, autore di una rivoluzione trattica vincente. Per Milik, sarà dunque una estate caldissima dove dovrà dimostrare durante la preparazione di meritarsi un ruolo alla pari di Mertens, o Insigne o Callejon, i tre piccoli che sono diventati l'oro di Napoli.

Una scelta in più – E' vero, se non si fosse infortunato, Sarri non avrebbe mai sperimentato soluzioni differenti. E' per questo che lo stop di Milik è stato l'elemento che ha scatenato il fattore successo per il Napoli che con l'assetto modificato in avanti, ha strabiliato tutti, esprimendo il miglior gioco della Serie A e d'Europa, con Mertens mattatore e goleador. Adesso, però, iniziano i problemi per l'allenatore che dovrà fare delle scelte importanti da subito per non creare difficoltà o incomprensioni.

Giocarsela alla pari – A saperlo per primo è lo stesso Milik che non si nasconde dietro al classico dito: "E' stato difficile restare fuori per l'infortunio, ma la squadra ha fatto comunque bene, con il belga che ha segnato più di 30 gol. Io ora penso alla preparazione di luglio, e sono concentrato sull'obiettivo: non ci sarà una lotta tra me e Mertens.  Sarà il mister a decidere chi giocherà, è l'uomo che conosce meglio la squadra, ha una visione maggiore. Posso avere anche la possibilità di entrare nel secondo tempo, com'è accaduto spesso".

32 milioni di motivi – Lo stop è stato comunque lungo, l'infortunio serio. Sia fisicamente che mentalmente Milik ha necessità di riprendersi al cento per cento. E lo dovrà fare lavorando senza sosta in estate per creare i presupposti giusti. "Non voglio dire che mi aspetto di segnare già sabato in Nazionale. Sono venuto a Varsavia per lavorare duro e attendere le decisioni del mister. E' ovvio che vorrei partire titolare" ha sottolineato il gigante polacco che deve riprendersi il proprio spazio anche in Nazionale. Come nel Napoli: "Non farò vacanze, voglio lavorare e presentarmi al top. Sono stato pagato 32 milioni, ma non è un peso, è un incentivo"