La notizia già nell’aria da diverse ore, adesso è ufficiale. Il closing per il passaggio di proprietà del Milan alla cordata cinese guidata da Sino-Europe Sports è slittato. L’annuncio formale è arrivato da Adriano Galliani, nel corso dell’Assemblea dei soci convocata inizialmente proprio per sancire le dimissioni di Galliani e Barbara Berlusconi da Amministratori delegati, con tanto di firma dei rappresentanti del fondo cinese e dunque inizio di una nuova vita per il club. E invece ecco l’ennesimo rinvio che alimenta i dubbi dei piccoli azionisti e dei tifosi.

Galliani ufficializza il rinvio. Il club conferma la prosecuzione della trattativa.

Galliani nel corso dell’Assemblea, durata circa mezz’ora, ha annunciato che “non si sono verificate le condizioni” per per il closing con la cordata cinese guidata da Sino-Europe Sports. A  tal proposito l’Ad ha proposto ovviamente di "non assumere deliberazioni sui punti all'ordine del giorno",  in quanto "il closing non potrà avere luogo in data odierna come previsto". Una situazione nata dalla richiesta di nuova proroga di un mese da parte della Ses a Fininvest, in cambio di un di una terza caparra da 100 milioni di euro. Lo stesso dirigente ha comunque voluto precisare che "Per mera completezza di informazione Fininvest precisa comunque che sta valutando positivamente la possibilità di stipulare un accordo con Ses al fine di giungere alla cessione della propria partecipazione in Ac Milan in tempi brevi".

I dubbi degli azionisti.

La situazione comunque non ha chiarito tutti i dubbi dei piccoli azionisti, che attraverso il loro rappresentante, l’avvocato La Scala, hanno manifestato le loro perplessità con tanto di accuse di mancata trasparenza. Galliani però non ha risposto alle domande dei suoi interlocutori giustificandosi così: "Non ho alcun diritto per dare risposte, perché non rappresento Fininvest. Io mi occupo del Milan, non sono un amministratore di Finivest. La trattativa è condotta da Fininvest con SES. In questa vicenda l'Amministratore delegato del Milan non è soggetto ma mero oggetto della trattativa. Non posso rispondere a domande su a che punto siamo o che cosa succederà e quale sarà il futuro del  Milan, perché non lo conosco. Se il Milan verrà o non verrà ceduto non dipende certamente da me".