In uno stadio “Massimino” quasi tutto pieno, è andata in scena l’ennesima convincente prova del Milan di Vincenzo Montella. I rossoneri però, nonostante la prestazione postiva a Catania  in una gara piuttosto cattiva e ricca di cartellini, hanno perso 2-1 contro gli spagnoli del Betis Siviglia. Il Var protagonista assoluto della partita. Ma andiamo con ordine. L’ex tecnico della Fiorentina ha dovuto fare a meno di Biglia, grande atteso per questa gara, ma che due giorni fa si è dovuto fermare per un risentimento muscolare. Si temeva un mese di stop, anche se filtra un certo ottimismo in attesa degli accertamenti dei prossimi giorni.

E così, nel consueto 4-3-3 dei rossoneri, al posto dell’argentino ha giocato Montolivo. In difesa, dal primo minuto, Leonardo Bonucci, il grande acquisto della sontuosa campagna acquisti di Mirabelli e Fassone, subito in campo con la fascia da capitano. L’ex juventino, sempre sicuro e con grande personalità, ha giocato subito da leader mostrando quel carattere e quella grinta su ogni pallone, caratteristiche che non si vedevano da tempo a Milanello. In attacco Andrè Silva, Suso e Borini con Locatelli e Calhanoglu a completare invece la linea dei tre di centrocampo.

Il Var annulla un gol ad Andrè Silva.

L’immagine di Bonucci che ha incitato i suoi compagni in campo, prima del calcio d’inizio, è la copertina perfetta di questa gara. Grande curiosità ha destato la posizione di Calhanoglu. Il turco ha cominciato inizialmente nei tre di centrocampo (molto sacrificato), ma fin dai primi minuti si è capito subito dove avrebbe dovuto agire davvero il numero 10: sulla linea d’attacco. In fase offensiva infatti, il Milan si trasformava spesso in un 4-2-3-1 con l’ex Leverkusen, Suso e Borini alle spalle di Andrè Silva. Il portoghese ha avuto una grande chance subito al 1’ presentandosi davanti al portiere spagnolo senza riuscire però a mettere la palla in rete.

Dopo una prima fase di studio, all’11’ è arrivato il gol di Andrè Silva annullato però dal Var per fuorigioco. Il Milan però non ha mollato continuando a mettere in difficoltà l’instabile difesa del Betis con le continue verticalizzazioni a cercare gli spazi in profondità creati molto bene da Andrè Silva. Al 28’ primo squillo degli spagnoli che hanno trovato impreparata la difesa rossonera con un colpo di testa finito di poco al lato su calcio d’angolo. Ultimi 15’ giocati poi a sprazzi con il gioco fermato più volte per falli da entrambe le parti. Bonucci è stato anche ammonito. La prima frazione si è chiusa sullo 0-0.

Secondo tempo ricco di emozioni e gol.

Il Milan si presenta in campo con il 4-2-3-1. Montella ha voluto vedere all’opera Calhanoglu nella sua naturale posizione dietro la prima punta. In porta subito Antonio Donnarumma al posto di Storari. Rossoneri pericolosi subito al 49’ con Bonucci che si è reso pericoloso su cross da calcio piazzato. Ma al 66’, dopo una fase di stallo della gara, arriva il grandissimo gol dell’1-0 del Betis Siviglia che a sorpresa passa in vantaggio con Fabiàn. Un tiro a giro, potente, da fuori area, su cui non ha potuto nulla A. Donnarumma. Il Milan si rituffa quindi in attacco con i tanti calciatori subentrati nel corso della ripresa e al 73’ arriva la svolta: calcio di rigore.

Fallo su Gomez, in mischia, sugli sviluppi di un calcio d’angolo e Andrè Silva dal dischetto non fallisce realizzando il gol dell’1-1. Al 78’ però con troppa facilità da sinistra, un “vecchietto” di nome Joaquin, subentrato nella ripresa, ha sfiorato il gol per il Betis con un destro a giro finito di poco sul fondo, su cui Donnarumma non avrebbe potuto fare nulla. Il Milan risponde subito all’80’ con Gomez che su una punizione perfetta a giro calciata al centro dell’area di rigore spagnola da Calhanoglu, di testa non riesce a trovare il gol. Ma le emozioni non cessano a finire. All’89’, dopo l’intervento del Var, l’arbitro Doveri assegna un calcio di rigore al Betis per fallo di mano di Calhanoglu in area di rigore. Sul dischetto l’ex Roma Sanabria che realizza il gol del definitivo 2-1.

Indicazioni emerse dal gioco di Montella.

Montella ha lasciato molta libertà a Suso di svariare in tutte le zone del campo con Montolivo pronto a sacrificarsi e ad allagarsi quando lo spagnolo scalava sulla linea dei centrocampisti. Così come è accaduto con R. Rodriguez contro il Craiova invece, anche stasera, sulla sinistra, Antonelli ha giocato molto alto sull’out mancino lasciando a Calabria (a destra)  il compito di stringere la linea dei difensori a tre con Bonucci e Zapata e viceversa. Ma il tecnico rossonero era sicuramente molto curioso di capire come esaltare al meglio le ottime caratteristiche tecniche di Calhanoglu, inizialmente in difficoltà come mezzala, ma bravo a rendersi pericoloso quando si portava dietro la linea degli attaccanti.

Pericolosissimo il turco più volte su calcio piazzato. La scelta di Montella di giocare invece con una difesa a 4 è leggermente azzardata. Bonucci è un grande difensore, ma è diventato il più forte al mondo giocando a 3. Ha sempre avuto più difficoltà a muoversi in un reparto a 4. Un esperimento o una scelta coraggiosa? Staremo a vedere. Nel frattempo però, il tecnico ex Fiorentina, come dicevamo, ha dato grande libertà di svariare in attacco a Suso e ad Andrè Silva. Lo spagnolo aveva infatti il compito di cercare continuamente il portoghese che è stato bravo a cercarsi spazi liberi per buttarsi nella difesa del Betis. Il camaleontico 4-3-3 di Montella, con Calhanoglu in campo, potrebbe davvero mutare, in campionato, in un 4-2-3-1. L’ipotesi 3-5-2, ad oggi, potrebbe invece anche prevedere l’incredibile esclusione del turco dall’11 titolare. Più probabile vederlo in un tridente d’attacco.

La notte di Bonucci e degli altri nuovi rossoneri.

La fascia da capitano alla prima da titolare con la maglia del Milan. L’emozione di Leonardo Bonucci nella notte di Catania, era visibile a tutti. Il calciatore era l’unico dei primi 11 mandati in campo da Montella nel Milan, con una concentrazione degna di una finale di Champions. Pulito, sempre pronto a chiudere gli attacchi del Betis, l’ex juventino è parso subito in sintonia con i suoi nuovi compagni. Un’ammonizione ma tanti applausi per lui che ha accettato questa sfida con grande coraggio e personalità. Bene anche Andrè Silva che aveva un po’ deluso nel doppio confronto contro il Craiova, forse oscurato dall’esplosione estiva di Cutrone.

Il portoghese si è visto annullare un gol nel primo tempo, ma è perso finalmente in condizione, dopo le prime uscite non felicissime, ma soprattutto è stato bravo ad aiutare i compagni dettando spesso il passaggio in profondità. Convince ancora Borini che, nonostante i tanti calcioni subiti in partita, è sempre stato frizzante e rapido ad accendere l’azione offensiva del Milan mantenendosi costantemente largo sulla sinistra. Calhanoglu in crescendo. Dopo un inizio difficile, dovuto soprattutto ad una posizione che non gli apparteneva, ha mostrato con il passare del tempo il suo genio accendendosi quando era solo palla al piede o sui calci piazzati.

Tabellino della gara e pagelle dei rossoneri.

Milan (4-3-3): Storari 6 (46’ A.Donnarumma 6); Calabria 5,5 (92’ Simic), Bonucci 6, Zapata 6 (62’ G.Gomez), Antonelli 5,5 (46’ Abate 6,5); Calhanoglu 6, Montolivo 6,5 (81’ Cutrone), Locatelli 5,5 (62’ Kessie); Suso 6,5 (62’ J.Mauri), Andrè Silva 6, Borini 6.
A disposizione: Donnarumma, Soncin, Antonelli, Simic, Gomez, Abate, Mauri, Kessie, Sosa, Cutrone. All.: Montella.

Betis (4-3-3): Dani G.; Barragán, Mandi, Feddal, Tosca; Camarasa, De la Hoz, Guardado; Loren, Sergio León, Nahuel
A disposizione: Adán, Rafa Navarro, Amat, Pezzella, Redru, Fabián, Brasanac, Julio, Narváez, Francis, Joaquín, Sanabria