Avanti il prossimo. Il vero Milan sembra essere tornato. Zero paura di affrontare avversari sulla carta anche più deboli, nessun timore e la sola voglia di dimostrare che i colori rossoneri sono tornati seriamente in Europa. Il passaggio del turno, grazie alla vittoria per 2-0 ottenuta in uno stadio “San Siro” da tutto esaurito, contro il Craiova di Mangia, nel terzo turno preliminare di Europa League, proietta già la società al sorteggio di domani dove si scoprirà l’avversario con cui il Milan si contenderà l’accesso alla fase a gironi della competizione.

Così come nella gara d’andata, anche questa sera Kessie è sembrato essere un vero e proprio baluardo del centrocampo. Certezze anche da parte di Musacchio che ha esaltato il pubblico con diverse giocate da difensore di grande esperienza, ma soprattutto da Conti, perfetto sull’out destro rossonero. E poi le conferme della “vecchia guardia”, come Bonaventura e Cutrone, autori dei gol, ma anche Donnarumma decisivo con una super parata nel primo tempo. Analizziamo quindi i top e i flop di questa gara, cercando di capire anche cosa manca sul mercato e in cosa dovrà migliorare la squadra di Montella in vista della nuova stagione.

Milan vincente e convincente, ma cosa manca ancora a questa squadra?

Dal punto di vista tecnico, Montella, sia nella gara di questa sera, che in quella dell’andata in Romania contro il Craiova, ha mescolato le carte per quanto riguarda il modulo. 4-3-3 o 3-5-2 (4-3-1-2 in alternativa), sembrano essere i moduli più adatti per i calciatori a disposizione. Anche questa sera il pacchetto difensivo ha dato garanzie sia sugli esterni, con Conti e R.Rodriguez che non sono in discussione, bravi sia in fase difensiva che offensiva con i tanti cross proposti soprattutto dall’ex atalantino, ma anche al centro Musacchio, già con Zapata al suo fianco, ha dimostrato di essere un leader capace di guidare i movimenti del pacchetto arretrato.

A centrocampo questa sera ha giocato Locatelli, ma quel posto, che sarà di Biglia, sarà completato proprio da Kessie e Bonaventura che sono partiti titolari anche a San Siro. L’ivoriano è stato fondamentale nel ruolo di copertura delle tante sortite offensive di Conti. Mezzali quindi forti fisicamente, brave tecnicamente e in grado anche di contenere gli attacchi avversari. Ma quindi cosa manca? Manca una punta, poiché Andrè Silva ad oggi non sembra aver convinto Montella. Uno tra Kalinic, Aubameyang, Diego Costa e Ibrahimovic arriverà. Resta da capire il ruolo in questa squadra di Calhanoglu, ma soprattutto il Milan sembra aver bisogno di un esterno d’attacco che possa far compiere quel salto di qualità completo alla squadra. Borini è un ottimo rincalzo e potrebbe non bastare. Suso, ma soprattutto Niang, non sembrano garantire continuità in zona gol. Che sia proprio il turco l’asso nella manica di Montella?

I top e i flop de Milan.

Un colosso chiamato Kessie.

Semplicemente sontuoso. Franck Kessie si è presentato così al suo nuovo pubblico e nel suo nuovo stadio. I tifosi rossoneri sono già pazzi di lui e dopo il gol annullato hanno esultato tutti per la rete di uno dei nuovi idoli della curva del “diavolo”. Questa sera, contro il Craiova, ha dovuto fare gli straordinari andando più volte a contenere le sortite offensive degli avversari e fare da scudo a centrocampo per evitare di consentire la costruzione di gioco dei romeni.

E’ stato lui a dover coprire Conti durante tutta la gara poichè, spesso, il terzino ex Atalanta, si spingeva in avanti per accompagnare l’azione offensiva di centrocampo e attacco. Incredibilmente fondamentale in tutte le fasi di gioco, Kessie ha sempre affrontato a muso duro gli attacchi del Craiova.Un calciatore che serviva al Milan da tempo. Con Biglia in mezzo al campo siamo certi che migliorerà ulteriormente il suo rendimento.

Conti: che giocatore!

Si è presentato a San Siro con la stessa convinzione che aveva in estate quando ha voluto fortemente vestire la maglia del Milan. Ma Andrea Conti, questa sera, non è stato solo un mix incredibile di motivazioni, ma ha mostrato quella grinta e la forma smagliante di chi non ha mai perso la condizione durante la sosta. Montella pare essersi subito convinto che lasciarlo come terzino semplice sarebbe stato un delitto e così gli ha concesso quella libertà che l’ex atalantino cerca sulla fascia destra per esprimere tutto il suo potenziale in fase offensiva.

Cross, tagli verso il centro e la continua voglia di proporsi nelle zone d’attacco in via orizzontale nonostante i lanci di Locatelli non fossero poi così precisi. Il giovane esterno sembra essere perfetto per giocare con un modulo 3-5-2 quasi simile al primo Lichtsteiner che con la Juventus è stato la vera spina nel fianco degli avversari. Montella pare aver fatto le prove generali con lui in vista del campionato. Un calciatore che il Milan ha voluto fortemente e che sarà preziosismo durante tutta l’annata in Italia e in Europa. Merita una tirata d’orecchie solo per il gol fallito nel finale della prima frazione.

Tutti in piedi per Bonaventura.

Il gol realizzato, è stata la ciliegina sulla torta di una prestazione sontuosa che ha dato seguito a quanto di buono Jack ha fatto vedere già nella gara d’andata. Un calciatore che si è ripreso alla grande dall’infortunio che gli ha fatto saltare praticamente quasi tutto il girone di ritorno della scorsa stagione (6 mesi di stop).

A destra o a sinistra, Bonaventura è stato prezioso nel centrocampo a 3 andando spesso ad aiutare la difesa, ma anche abile a trasformare il modulo iniziale in un 4-3-1-2, spostandosi nel ruolo di trequartista alle spalle di Cutrone e Niang con Suso pronto ad andare ad occupare la linea dei 3 di centrocampo. Un calciatore immenso che nonostante la grande concorrenza, siamo certi si ritaglierà un ruolo importante nell’11 titolare di Montella.

Cutrone il top player d’attacco.

Tutti si aspettavano di vedere, in questa doppia sfida, il talento di Andrè Silva in attacco. Al bomber portoghese invece, quasi a sorpresa, gli è stato preferito il giovane Patrick Cutrone che già nel match d’andata ha sfiorato il gol. Questa sera invece, davanti a 65 mila tifosi rossoneri, Patrick non ha voluto fare brutta figura e la zampata sul gol del 2-0 è stata da vero attaccante. Montella diceva che somigliava molto a lui nei movimenti, ma a giudicare da questa rete, il movimento è sembrato più simile a quello del grande Pippo Inzaghi. Un calciatore che si è sacrificato molto durante tutta la gara, generoso in fase di ripiegamento e prezioso nel favorire, con un gioco di sponde, le incursioni di Suso e Niang. Fisico importante e personalità da vendere per un ragazzo che ha deciso di prendersi la scena e sperare di convincere magari il Milan a puntare su di lui.

Niang e Suso fuori condizione.

Gol clamoroso ciccato all’8’ del primo tempo e in ritardo sulle chiusure sul secondo palo. Mbaye Niang ha confermato ancora una volta di non essere in linea con lo stato di forma dei compagni di squadra. Nella prima frazione Ricardo Rodriguez ha più volte richiamato l’esterno francese affinchè andasse a coprire anche in fase difensiva le avanzate degli avversari. Affaticato, arriva spesso con poca lucidità in zona gol e, così come Suso, pare abbiano ancora bisogno di lavorare per trovare la forma fisica migliore.

Montella gli ha dato grande fiducia in queste due gare dopo gli screzi della scorsa stagione, ma ritagliarsi un ruolo in questo 11, al momento, sembra essere molto complicato, soprattutto in caso di possibile arrivo di un nuovo attaccante. Il francese, anche mentalmente, è sembrato fuori dalla gara, fuori posizione e in ritardo sulle palle messe al centro da destra verso sinistra da Conti. Sicuramente da rivedere.