Il conto alla rovescia è iniziato. Sabato, all'ora di pranzo (ore 12.30), è di scena il derby milanese, un match che arriva in una fase delicata della stagione sia per il Milan sia per l'Inter, entrambe ormai tagliate fuori dalla zona Champions e a rischio anche per la qualificazione alla prossima edizione di Europe League. I nerazzurri sono reduci dalla sconfitta di Crotone, che alimentato polemiche per la prestazione mediocre offerta al cospetto di un avversario modesto; la squadra di Montella è rinfrancata dal successo sul Palermo e da una classifica che lascia ancora una chance per agganciare le Coppe. Una partita in tono minore rispetto al blasone delle due formazioni ma che potrà godere di un pubblico vastissimo: circa 862 milioni di potenziali spettatori raccolti intorno a 39 broadcaster di tutto il mondo.

Il derby made in Cina. Da un lato l'Inter che fa capo a Suning, dall'altro il Milan che vive le fasi decisive del closing per il passaggio di consegne da Berlusconi a Yonghong Li: sfida d'Oriente per le due società e novità anche per quanto riguarda la programmazione del calendario, come annunciato già un mese dalla Lega Calcio. Orario e giorno inusuali, ma perfetti per avere il riscontro mediatico migliore in Cina, laddove sono concentrati gli interessi economici dei due club e dell'intero pacchetto Serie A. E' proprio su quel mercato che la Federazione intravede possibilità di sviluppo commerciale e ulteriori introiti per le casse proprie e delle società. Un orario di comodo per il pubblico cinese: quando in Italia saranno le 12.30, a Pechino il calcio d'inizio del match cadrà alle 19.30 secondo il fuso orario.

Il derby di Milano si annuncia come la gara più vista di sempre in televisione nella storia del calcio italiano – si legge nella nota pubblicato sul sito della Lega di Serie A -. L’orario di inizio fissato alle 12.30 consentirà, infatti, al pubblico dell’area asiatica di seguirlo in prime time raggiungendo, in quelle regioni, 566 milioni di potenziali telespettatori. Numero che cresce fino a 862 milioni considerando tutto il mondo, con 39 broadcaster a trasmettere in diretta la sfida tra le squadre di Pioli e Montella. La seconda macro area con più pubblico sarà quella europea (20 tv collegate e 186 milioni di tifosi raggiunti), seguita dal Centro e Sud America (3 tv e 98 milioni).