In attesa della sfida interna contro il Genoa, in casa Milan è ancora il delicato argomento legato al closing a tenere banco, anche per i suoi effetti sulle prossime mosse di calciomercato dei rossoneri. Le ultime indiscrezioni sulla trattativa per la cessione del club ai cinesi arrivano da Repubblica e aprono il campo a nuovi scenari. Il mancato versamento della terza caparra di 100 milioni da parte del fondo Sino-Europe Sport, inizialmente prevista per giovedì ma poi slittata, potrebbe far uscire i titoli di coda sulle operazioni. La fumata bianca è stata fissata al 7 aprile ma lo slittamento potrebbe far saltare il closing con il Milan che potrebbe essere destinato a rimanere nelle mani di Berlusconi. La Fininvest a quel punto si ritroverebbe con i primi 200 milioni versati dai cinesi in cascina.

Yonghong Li, presidente di SES, definito in patria "tycoon poco conosciuto” sta affrontando delle difficoltà legate allo sblocco dei fondi in patria, e potrebbe così risparmiare i 740 milioni di euro legati alla conclusione della trattativa per l’acquisizione del Milan. La dirigenza rossonera dal canto suo potrebbe utilizzare i soldi già incassati per sistemare i conti e pensare anche ad una mossa di mercato prioritaria. Il primo obiettivo è quello di blindare Donnarumma, il principale gioiello del club milanese che è al centro dell’interesse di mercato di numerosi club come la Juventus, ma anche Real Madrid e Barcellona. Sarebbe un modo per accontentare il giovane talento reduce dall'infuocato post-partita di Juve-Milan in cui ha giurato amore ai rossoneri baciando la maglia. Novità importanti sull'asse Italia-Cina sono attese nelle prossime ore, anche se l'ipotesi di una conclusione senza il lieto fine del closing diventa sempre più concreta con il passare dei giorni.