Troppo spesso parlando di tanti grandi sportivi non si sottolinea il loro grande lato umano. I big mondiali in tante occasioni hanno dimostrato di avere un lato umano molto forte. Scende in campo, ancora una volta, in favore dei bambini della Siria, che da anni subiscono una guerra infinita, Leo Messi. L’attaccante argentino, nel suo ruolo di ambasciatore per l’Unicef, ha chiesto attraverso il suo profilo su Facebook la fine della guerra nel paese asiatico: "Un día de guerra es demasiado. Los niños de Siria llevan SEIS años sometidos a la violencia y crueldad de un conflicto que los tiene como rehenes. Como padre y embajador de UNICEF tengo el corazón destrozado. Suma tu voz a UNICEF para exigir el fin de la guerra”, cioè

Un giorno di guerra è troppo. I bambini della Siria sono vittime di violenza e crudeltà da SEI anni, in un conflitto che li tiene in ostaggio. Come padre e come ambasciatore dell’Unicef ho il cuore spezzato. Aggiungi anche la tua voce a quella dell’Unicef per chiedere la fine della guerra.

Il numero 10 del Barcellona da anni lavora al fianco dell’Unicef e molto spesso ha sostenuto grandi progetti di solidarietà. Messi ha anche partecipato, con una cospicua somma, alla costruzione di un ospedale a Barcellona per i bambini che soffrono il cancro.

L’attaccante di Luis Enrique non sta attraversando un momento meraviglioso, nonostante sia il miglior bomber europeo – Messi infatti è al comando della Scarpa d’Oro (precede di un’incollatura Belotti). Ma nell’ultima partita di campionato, persa con il Deportivo (che è costata carissimo al Barcellona che ha perso il primato), e soprattutto nella storica remuntada al PSG l’argentino non ha dimostrato tutte le sue qualità ed anzi è stato oscurato da Suarez e soprattutto da Neymar, che nel momento più difficile si è messo sulle spalle la sua squadra.