André Gomes alla Juventus. Le ultime notizie di calciomercato arrivano dalla Spagna e scandiscono il possibile arrivo del centrocampista portoghese a Torino (cercato anche nell'estate scorsa) come naturale conseguenza dell'arrivo a Barcellona di Paulinho e delle difficoltà di convincere il Real Madrid a cedere Kovacic. Lo scrive il quotidiano sportivo iberico ‘Mundo Deportivo' che sottolinea come il direttore sportivo bianconero, Paratici, lo seguisse fin dai tempi del Valencia e prima che i catalani lo portassero alla corte di Luis Enrique. Il mediano lusitano, però, non è mai riuscito a ritagliarsi un ruolo di primo piano e adesso che in blaugrana c'è anche il brasiliano gli spazi si restringono ulteriormente.

Come giocherebbe la Juve con André Gomes.

Nella Juventus di Allegri André Gomes ricoprirebbe il ruolo di centrale di centrocampo (posizione naturale) oppure di mediano la cui struttura fisica (è alto 187 cm) abbinata alla buona tecnica (calcia di destro) lo rende una pedina ‘di struttura', il classico giocatore ‘di lotta e di governo' che andrebbe ad assicurare la rotazione necessaria a Khedira. Nella scorsa stagione, l'ex Valencia ha disputato 47 partite, segnato 3 gol (tutti nella Liga) e servito 3 assist.

Offerto alla Juve, finì al Barça per 35 milioni e bonus.

André Gomes era stato già offerto da suo agente, Jorge Mendes, alla Juventus ma il Barcellona chiuse l'operazione con il Valencia a 35 milioni di euro più altri 20 di bonus da corrispondere il base al rendimento del giocatore vincolato da un contratto fino al 2021 (con tanto di clausola rescissoria da 100 milioni) e uno stipendio di circa 4.6 milioni di euro a stagione.

La clausola ‘Pallone d'Oro'

E che nella Catalogna nutrissero grandi aspettative sull'investimento lo dimostra anche un altro dettaglio tra i termini dell'accordo tra le parti c'era anche una cosiddetta ‘clausola Pallone d'Oro': un premio speciale che può arrivare fino a 15 milioni di euro qualora il giocatore dovesse vincere il prestigioso Trofeo tanto ambito dai calciatori. Tutto molto bello, almeno fino a quando – come rilanciato dai giornali spagnoli – Gomes non finì nella cosiddetta ‘lista nera di Messi', ovvero quei calciatori ritenuti dalla Pulce poco adatti alla causa blaugrana.

No del Liverpool per Can, portoghese favorito.

Nelle quotazioni di calciomercato, la candidature di André Gomes risale vertiginosamente in virtù anche di un altro particolare. Non solo l'arrivo di Paulinho a Barcellona ma anche il no del Liverpool per Emre Can, in scadenza di contratto nel 2018. Secondo quanto riferisce il Daily Mirror, i Reds avrebbero respinto una offerta superiore ai 25 milioni di euro del club bianconero per il nazionale tedesco di origini turche che Klopp non vuole perdere a due settimane dalla fine del mercato e con la Premier League già iniziata.

Tramonta la pista Garay per la difesa.

Altro no anche per la difesa: il direttore generale del Valencia Mateu Alemany, a margine del Trofeo Naranja, ha ammesso che Garay è vicinissimo a un club russo, lo Spartak Mosca.

Keita e Spinazzola, trattative turbolente.

L'attaccante ai ferri corti con la Lazio.

Keita e Spinazzola rientrano nelle altre trattative di calciomercato condotte dalla Juventus. Nel primo caso, la novità consiste nella rottura avvenuta tra l'attaccante (lasciato fuori dalla sfida di Supercoppa contro i bianconeri) e la Lazio. Da Torino hanno offerto 20 milioni di euro più bonus per il calciatore mentre il presidente dei biancocelesti, Lotito, s'è arroccato sulla posizione dei 30 milioni. "La mancata convocazione per la finale di Supercoppa – ha scritto su Twitter il giocatore – mi ha profondamente amareggiato. E' la prima partita importante della stagione, per la quale mi ero preparato e mi sono fatto trovare pronto. La decisione della società, evidentemente estranea a criteri puramente sportivi, mi crea un disagio psicologico del quale non so valutare adesso le conseguenze". C'è tempo fio al 31 agosto per vedere come va a finire.

Il difensore pronto al ritorno in bianconero.

Differente la questione Spinazzola che, rifiutandosi di partire per Valencia assieme all'Atalanta, ha di fatto tagliato i ponti coi bergamaschi accogliendo la proposta della Juve di riportarlo a Torino in anticipo rispetto al prestito biennale. Situazione che ha spinto i nerazzurri a stringere con il Genoa per sostituire il suo esterno con Laxalt del Genoa (che piace anche alla Fiorentina).