I tatuaggi sono una delle grandi mode di quest’ultimo decennio. Anche tantissimi calciatori fanno sfoggio dei propri tattoo. L’elenco dei giocatori tatuati è lunghissimo, tra di essi c’è anche Memphis Depay. L’esterno offensivo olandese, che ha avuto un difficile anno e mezzo con il Manchester Untied, su YouTube ha postato un video in cui spiega il significato di tutti i suoi tatuaggi, che di fatto rappresentano il percorso della sua vita sia calcistica che privata.

Oltre che per le sue qualità calcistiche il giocatore olandese è famoso perché su tutta la schiena si è fatto tatuare un enorme Leone. Nel video Memphis, che ha abiurato il cognome Depay perché è quello del papà che lo ha abbandonato quando era piccolissimo, ha spiegato il significato di quel tatuaggio dicendo: “Rappresenta me stesso, io sono cresciuto in una giungla. Sono un leone e sono sempre rimpasto in piedi”. Per realizzare quel lavoro il tatuatore ha impiegato addirittura un giorno intero: “L’ho fatto a Manchester, credo ci siano volute ventiquattr’ore in totale”.

Depay mostra il tattoo fatto in onore del suo primo gol ai Mondiali con l'Olanda.in foto: Depay mostra il tattoo fatto in onore del suo primo gol ai Mondiali con l'Olanda.

Tante difficoltà nella vita d’infanzia e adolescenziale dell’olandese, ma anche tanti amici preziosi che sono anche sul suo corpo. Depay parlando del piccolo cerchio che si è fatto tatuare sul braccio destro ha detto: “Il cerchio rappresentata i miei amici carissimi, che per me sono come una famiglia”.

Poi ha parlato dei suoi tatuaggi ‘calcistici’. Depay appena ventenne fu convocato dai Mondiali del 2014 da Van Gaal. L’Olanda arrivò terza, lui realizzò anche un gol contro l’Australia (in una partita vinta da 3-2). Depay si è fatto tatuare il simbolo di Rio il ‘Cristo Redentore’ che dall’alto guarda tutta la città brasiliana. Impressa sul suo corpo c’è anche la data di quell’incontro (18.06.14). Il calciatore del Lione ha detto che quello è uno dei suoi preferiti, perché quel Mondiale rappresenta un momento cruciale della sua carriera.