Ci sono notizie che hanno un peso specifico superiore a quella relativa alla vittoria di un trofeo. Una di queste riguarda Ibrahima Mbaye che dopo aver aspettato per ben due anni vede prossima alla conclusione la vicenda inerente alla pratica per l’adozione da parte della famiglia del suo procuratore Giuseppe Accardi. E’ quanto riporta “Il Resto del Carlino”, che ha svelato che proprio pochi giorni fa sono arrivati dal Senegal, patria del centrocampista classe 1994 del Bologna, le carte che permetteranno di concludere l’iter burocratico. Il tutto dovrebbe essere formalizzato tra pochi mesi quando dunque Mbaye e la sua famiglia italiana potranno finalmente festeggiare.

Una storia particolare quella del ragazzo senegalese cresciuto calcisticamente in patria nella Etoile Lusitana. Doti importanti quelle del mediano, messe in mostra nel corso di un torneo italiano, in cui conquistò le attenzioni del procuratore Giuseppe Accardi. Nella stagione 2011/2012 la sua carriera italiana è iniziata nelle Giovanili dell’Inter, dove ha trovato un maestro in campo nel tecnico José Mourinho, proseguendo poi con il prestito al Livorno, il ritorno all’Inter e infine il trasferimento nel 2015 al Bologna a titolo definitivo. Nel frattempo Mbaye si è sempre più legato alla sua famiglia italiana residente a Medolla senza perdere mai i legami con i suoi parenti naturali, ovvero il padre Chico residente in Italia e la mamma e la sorella rimasta in Senegal. A conferma del suo rapporto molto forte con la famiglia Accardi, basta pensare all’episodio del 2012. In seguito al terremoto che colpì l’Emilia, Ibrahima chiese ed ottenne un permesso speciale all’Inter per tornare a Medolla e stare vicino alla sua famiglia italiana in quel momento assai difficile.