Quanto costa Kylian Mbappé al Paris Saint-Germain. Alle smentite del club, che ha provato a mettere la sordina all'affare, fanno da contraltare le ultime notizie sulle cifre dell'operazione che i media francesi danno ormai per chiusa. Nella casse del Monaco verranno versati 160 milioni più altri 20 di bonus, in quelle del calciatore invece andranno 18 milioni netti a stagione (36 al lordo) per i prossimi cinque anni. Diciotto, come gli anni del talento esploso nella scorsa stagione e già divenuto un ‘golden boy' considerato lo stipendio inferiore solo al ‘paperone' brasiliano accolto nella capitale come un principe e un contratto altrettanto sontuoso.

Mbappé dopo O Ney, 2 calciatori al costo di 960 milioni.

Calcolatrice alla mano fa 180 (il costo per formalizzare la trattativa) + 180 (il costo del calciatore per i prossimi 5 anni) = 360 milioni, sono queste le proporzioni economiche dell'operazione condotta sull'asse Parigi-Montecarlo. Una somma altissima che diventa folle se aggiunta all'investimento da 600 milioni già sostenuto per strappare Neymar al Barcellona tra clausola, parcelle, tasse, onorario e bonus da corrispondere al calciatore. Totale: 960 milioni di euro per due calciatori, più di quanto vale l'intera rosa del Real Madrid (714 milioni e rotti).

Accordo raggiunto con il padre del giocatore.

L'accordo – come rilanciato dal quotidiano sportivo L'Equipe – è stato già raggiunto, si attendono solo le comunicazioni ufficiali rispetto a quanto pattuito tra il padre-agente del calciatore (Wilfrid Mbappé) e la dirigenza (nella fattispecie, rappresentata dal direttore sportivo Antero Henqieu). Arriveranno quando sarà definita anche la modalità di pagamento della somma pattuita.

Quanto guadagna al Monaco e quanto guadagnerà al Psg.

Al Monaco Mbappé guadagnava poco meno di 1 milione di euro all'anno e il club del Principato, pur di convincerlo a rinnovare, s'era detto disposto a un ritocco dell'ingaggio robusto: fino a 8.5/9 milioni a stagione. Ma di fronte alle richieste del padre del ragazzo, che aveva preteso un adeguamento finanziario pari a quello di Radamel Falcao (1.4 milioni al mese, circa 17 milioni all'anno nel complesso), la società ha preso atto dell'impossibilità di trattenere il calciatore e il Real Madrid ha preferito non partecipare ad aste milionarie.

Fair Play finanziario, i conti del Psg.

La domanda adesso è: come farà il Psg a restare nei parametri del Fair Play finanziario? All'aumento del valore della rosa (700 milioni, quasi al livello del Real Madrid) corrisponderà anche un aumento delle spese, a cominciare dal monte ingaggi. Anche in questo caso, conti alla mano, i numeri vengono in aiuto per chiarire la situazione: nel 2016 il Psg ha messo a bilancio 292 milioni di stipendi rispetto ai 540 milioni complessivi del fatturato.

Ingaggi e ammortamenti, tetto di 209 milioni.

L'ingaggio di Neymar ha di fatto prodotto uno squilibrio ‘possibile' tenendo conto dell'ammortamento annuo (104 milioni per i prossimi 5 anni tra clausola da spalmare e ingaggio da corrispondere al lordo) per sostenere il brasiliano e i 105 milioni di ammortamenti per i giocatori in rosa. Totale di 209 milioni, accettabile per un club che nella stagione 2016/2017 ha superato il mezzo miliardo di introiti ma che nel prossimo bilancio dovrà fare i conti anche con l'investimento Mbappé.

L'arrivo di Mbappé comporta cessioni ‘pesanti'

Sicché, se finora il fatturato di 540 milioni s'è rivelato sufficiente a sostenere un peso del 54% delle uscite a bilancio con l'arrivo anche di Neymar e Mbappé il rapporto tra peso dei costi e fatturato resterà sì entro i limiti previsti dalla Uefa (65% rispetto al tetto di massimo del 70%) ma diventerà fondamentale cedere quei calciatori che hanno ingaggi pesanti (CavaniDi MariaDraxler quelli maggiormente a rischio) per nono rischiare falle pericolose nella gestione.