"Scusate, perché indossiamo questa maglia col numero 12?". L'euforia e l'ebbrezza per la vittoria in Champions League – la seconda consecutiva – ha scatenato la gioia del Real Madrid e dei tifosi. Milano e poi Cardiff. L'Atletico Madrid, piegato solo ai calci di rigore da Cristiano Ronaldo, poi la Juventus liquidata con quattro sberle e ancora una volta con le reti decisive (questa volta 2 e nei tempi regolamentari) di CR7. Cambio di scena, dissolvenza e immagini fisse sulla Palza de Cibeles che ha inondato d'entusiamo i ‘campeones' a bordo del bus e li ha scortati fino al ‘Santiago Bernabeu', fino al tripudio che ha visto il campione portoghese protagonista assoluto.

La 12sima Coppa dalle ‘grandi orecchie' testimonia lo strapotere delle merengues in Europa e consegna – di fatto – il Pallone d'Oro alla stella lusitana. Tutto molto bello… a qualcuno, però, non tornano i conti… si tratta di Marcelo al quale consegnano a maglietta celebrativa dell'evento (quella col 12 stampato sopra) ma si chiede a cosa serva. Proprio così, le parole del difensore brasiliano lasciano a bocca aperta e strappano un sorriso. A rivelare l'aneddoto è stato un ex calciatore dei blancos – Roberto Carlos, brasiliano ed ex campione della Seleçao – che ai microfoni di ‘Onda Cero' ha spiegato cosa è accaduto dietro le quinte a Cardiff

Marcelo era nello spogliatoio e chiedeva a tutti perché avessero addosso quella maglia numero 12… Era ubriaco – ha ammesso con ironia l'ex terzino dotato di un tiro potente e carico d'effetto -. Marcelo non sta bene con la testa.

Ultima battuta riservata ancora al laterale del Real Madrid, questa volta quanto a numero di trofei in bacheca. "Dice che mi ha eguagliato nelle Coppe Europee? Non è possibile che accada, perché ogni volta che il Real vince lo faccio anch’io – ha aggiunto Roberto Carlos – poiché sono l’ambasciatore del club".