Non giocherà in Champions League ma è come se lo facesse. Lo spirito di Zlatan Ibrahimovic è con il Manchester United di Josè Mourinho, il tecnico che ha voluto fortemente la riconferma dello svedese malgrado l'infortunio al crociato che ne ha determinato il lungo recupero. Ibra ha rinnovato per una stagione con i diavoli rossi ed è stato inserito nella lista di Champions League, la prima della stagione che potrà venire rimescolata a gennaio, quando inizierà la seconda fase. Intanto, prosegue il ritorno al calcio giocato con un tabellino di recupero che non ammette errori e ritardi: "Quando ritornerò il mondo lo saprà".

Rientro a gennaio, salvo miracoli.

Impossibile pensare che Ibrahimovic possa dare una mano allo United nella fase a gironi di Champions. Tutti lo sanno, perché l'infortunio è stato di quelli seri e forzare la mano sarebbe un rischio incalcolabile, quasi una scelleratezza. Anche Mourinho sa che Ibra tornerà in campo solo a gennaio, ma intanto lo ha inserito nella lista della prima fase di Champions League che termina a dicembre.

Inserito nella lista, segnale ai compagni e al club.

Un segnale forte verso il giocatore e verso un gruppo che deve capire quanto sia determinante Ibra, al di là della sua presenza fisica in campo. E dietro la scelta di Mou c'è probabilmente spazio anche ad una flebile speranza: lo Special One sa che lo svedese è capace di miracoli e la sua grande voglia di tornare potrebbe anticipare il rientro. Solo il tempo lo dirà, quel che è certo è che Ibrahimovic non ha mai perso l'ottimismo nè la sua proverbiale indole da combattente.

Il ritorno di Zlatan, la promessa ai tifosi.

Il cammino è ancora lungo ma le parole di speranza per i tifosi del Manchester United arrivano proprio dallo svedese. "Il ginocchio è quasi a posto – ha spiegato durante la visita ad una fabbrica della Volvo in Svezia – Voglio che tutti abbiano pazienza e quando tornerò tutto il mondo lo saprà. Continuate a supportarmi, a pazientare e tornerò in campo più forte che mai"