Non è stato un bell'anno per il City di Pep Guardiola. L'ex mago del Barcellona, a Manchester pensava di imporsi al suo debutto in Premier ma si è scontrato con la voglia di vincere di Antonio Conte e con problemi strutturali in un campionato lungo, complicato, difficile. Così o Citizens hanno dovuto consolarsi con una stagione da comprimari, sia in Inghilterra che in Europa. Malgrado i tanti soldi spesi in estate, Guardiola non ha nobilitato il club di un immediato trofeo come molti si aspettavano. E adesso, le richieste per la prossima annata sono ancora maggiori: il tempo dei fallimenti è già stato consumato.

Fallimento su tutti i fronti – Era arrivato su un cavallo dorato di milioni di euro, con grandi aspettative e con un mercato faraonico, ma Pep Guardiola alla sua prima stagione al Manchester City ha fallito tutti gli obiettivi che aveva in elenco: fuori in Champions League, fuori in Fa Cup, quasi mai in lotta per il titolo in Premier League. Un disastro sportivo che ha coinvolto tutto e tutti lasciando con l'amaro in bocca i propri tifosi che si aspettavano ben diverso (e vincente) epilogo, ma che dovranno attendere il prossimo anno per poter festeggiare qualche successo importante.

Ultima chance – Oramai a fine anno, per il tecnico catalano è il momento di fare un bilancio, che ovviamente non è positivo. E a saperlo per primo è lo stesso Guardiola che ha ammesso il suo fallimento: "Nella mia situazione in un grande club sarei stato licenziato. Insomma, sarei fuori. Certo, sicuramente non avrei una seconda chance. Nei club in cui ho lavorato in precedenza, oggi non sarei qui. In sei mesi, al Barcellona o al Bayern Monaco se non vinci sei fuori". Eppure il City ha concesso il bis: "Qui ragionano diversamente, mi hanno dato una seconda possibilità e cercherò di farlo. La prossima stagione avrò un altro anno di contratto ma sarà l'ultimo: se fallirò, dovrò dire addio a questa panchina".