"Qui c'è il miglior 9 e il miglior 10". Il riferimento non può essere certo a Gonzalo Higuain oppure a Paulo Dybala… ma il titolo che campeggia sul quotidiano sportivo spagnolo ‘Marca' è come rigirare il coltello nella piaga della sconfitta – durissima per come è maturata – della Juventus a Barcellona. Il Pipita – uscito dal campo facendo anche un gestaccio ai tifosi catalani – e la Joya sono stati i grandi assenti della sfida di Champions: entrambi attesi, entrambi hanno deluso le aspettative, entrambi sono stati costretti a inchinarsi a sua maestà Lionel Messi, che ha mostrato (loro) e al mondo intero cosa significa essere d'un altro pianeta.

CR7 e la Pulce, il 9 e il 10. Due simboli del calcio internazionale, due scuole di pensiero (forza esplosiva e tecnica educate seguendo tabelle maniacali, vs genio e meraviglia endemiche), due assi di un colore solo… quello della vittoria che arride a Real (detentore in carica grazie al successo di Cardiff) e al Barcellona che ha riscattato le scoppole della scorsa stagione.

Il divo dei catalani. Il giorno dopo il successo del Camp Nou la stampa spagnola esalta la schiacciante vittoria dei blaugrana sulla squadra di Allegri. Il ‘Mundo Deportivo' mette in copertina Leo Messi, protagonista assoluta, lo definisce ‘Il Divo' e ne scandisce le qualità marziane così: ‘Messi ha realizzato la vendetta blaugrana, segnando due gol e propiziando quello di Rakitic. Barça superiore nel secondo tempo'.

La copertina del Mundo Deportivo dedicata a Messiin foto: La copertina del Mundo Deportivo dedicata a Messi

Marziano. ‘Sport' – altro giornale vicino alle vicende blaugrana – non usa giri di parole per celebrare la Pulce argentina: prende una foto della sua esultanza e scrive ‘Mamma mia' etichettando il calciatore come ‘stellare' e capace con una doppietta di dominare sulla Juventus. ‘Marca', infine, regala un assist a Cristiano Ronaldo e, memore di quanto accaduto a Cardiff nel giugno scorso, affonda il colpo: ‘Qui c'è il miglior 9 e qui il miglior 10'.