Cominciata con un'ora di ritardo, Lazio-Milan non è ancora finita. Oltre ai complimenti per la squadra di Simone Inzaghi e alle critiche a Vincenzo Montella e i suoi giocatori, il match dell'Olimpico sta continuando a far parlare dopo l'episodio tra Ciro Immobile e Leonardo Bonucci andato in scena subito dopo il triplice fischio finale dell'arbitro Rocchi. Innervosito soprattutto dal risultato finale, il milanista era infatti andato a parlare a muso duro con l'attaccante avversario: una scena ripresa dalle telecamere e amplificata dal caricamento del relativo filmato sui vari social network. Se le prime ricostruzioni avevano parlato di un diverbio tra i due a causa di un paio di giocate irriverenti del laziale a risultato ormai ottenuto, le ultime indiscrezioni hanno invece rivelato una storia totalmente diversa.

La ricostruzione e il precedente di Mexes.

A scatenare la rabbia dell'ex difensore della Juventus, sarebbe stata una rincorsa un po' troppo veemente di Immobile ai danni di Nikola Kalinic: colpevole, secondo l'attaccante di Inzaghi, di essersi tuffato e di aver chiesto un rigore inesistente. La scelta di andare a protestare contro il croato, avrebbe così irritato Bonucci che a fine gara si sarebbe esposto per prendere le difese del suo compagno. Sguardi tesi, nervi a fior di pelle e qualche parola di troppo. Un epilogo inaspettato, che fa ancora discutere e che ricorda altri momenti di tensione tra biancocelesti e rossoneri. Il più eclatante fu nel gennaio 2015 in un Lazio-Milan terminata 3 a 1, quando l'allora difensore milanista Mexes perse la testa dopo il cartellino rosso. Fischiato da tutto lo stadio per il suo passato da romanista, il francese prese per il collo Stefano Mauri, insultò mezza squadra avversaria e finì per esser portato via di peso dai suoi stessi compagni.