Sono passati ben 31 anni da quell'undici febbraio 1986, giorno nel quale Silvio Berlusconi rilevò un Milan derelitto e molto vicino al fallimento. Ventinove trionfi dopo, si chiude l'era del Cavaliere e si apre dunque quella di Li Yonghong: 48enne broker cinese, già a capo di alcune società operanti nel mondo dell'edilizia, del packaging e del settore dei fosfati. Decisamente diverso nel look, rispetto a quelli che ormai sono i suoi nuovi rivali cittadini (i manager di Suning). Li Yonghong può vantare un patrimonio di 500 milioni di euro e una storia personale a molti ancora sconosciuta. Dopo un'indagine condotta dal "Sole 24 Ore", pare che il nuovo proprietario del Milan non sarebbe molto conosciuto negli ambienti finanziari, se non per una presunta truffa ai danni ai migliaia di risparmiatori: smentita recentemente, dallo stesso nuovo azionista di maggioranza rossonero, con un comunicato ufficiale.

L'aiuto del fondo Elliott.

"Ringrazio Berlusconi e Fininvest per la fiducia e i tifosi per la pazienza. Da oggi costruiamo il futuro. Passo dopo passo torneremo sul tetto del mondo", ha dichiarato Li Yonghong che, insieme al suo braccio destro David Han, è riuscito a traghettare in porto un'operazione particolarmente complessa. La rottura dei rapporti con gli investitori che avrebbero dovuto finanziare l'acquisto del Milan (tutti riuniti sotto il logo della Sino-Europe Sports), ha infatti creato molti problemi all'imprenditore che, però, non si è dato per vinto ed è riuscito a chiudere il cerchio grazie all'aiuto del fondo statunitense Elliott.

Le prime priorità di Li Yonghong.

L'obiettivo della sua Rossoneri Sport Investment Lux, è quello di rifare grande il Milan. Atteso in tribuna per il primo derby "italo-cinese", il suo primo passo sarà quello di affidare a Marco Fassone, nuovo e unico ad rossonero al posto di Galliani e di Barbara Berlusconi, il compito di rinnovare con i giocatori più forti attualmente in rosa e trovarne altri per rinforzare adeguatamente la formazione di Montella: anch'egli in odore di rinnovo. Successivamente, tra le strategie di Li Yonghong, potrebbero trovare spazio anche la quotazione in borsa (Honk Kong?) e il progetto per uno stadio di proprietà.