Avere il mercato bloccato per il tira e molla con un portiere. Succede al Napoli che da settimane è impantanato nell'affare Reina, questione che la società avrebbe potuto dipanare con sufficiente anticipo e non aspettare la conclusione del campionato, arrivando a due settimane dal raduno (3 luglio) anticipato in previsione dei playoff di Champions League. Morale della favola? Eventuali operazioni di mercato in agenda restano sospese: impossibile andare oltre contatti già stabiliti, impossibile pensare di affondare il colpo decisivo. La priorità è trovare uno sbocco a questa situazione che, al momento, è avvitata intorno alla reticenza di De Laurentiis e alla richiesta del calciatore che ha il contratto in scadenza nel 2018 e ne ha chiesti 3 per mettere su bianco. In mezzo ha fatto capolino il Milan che, complice la difficoltà a mediare in tempi brevi con Raiola e Donnarumma, ha fatto un sondaggio per lo spagnolo.

Le scelte sono chiare. La cessione dell'ex Liverpool porterà il Napoli a dirigere le proprie attenzioni in maniera più diretta su due profili: il primo punta i riflettori sulla Germania e la Bundesliga, laddove Bernd Leno (25 anni, numero uno del Leverkusen e della nazionale tedesca) sembra il favorito nonostante una valutazione di mercato molto alta (20 milioni di euro); il secondo fa riferimento al brasiliano della Juventus, Neto, finora secondo di Buffon e destinato a lasciare Torino considerato anche l'arrivo di Szczęsny da Londra. Cragno – neo-promosso in A assieme al Benevento – e Skorupski sono nomi che circolano da tempo e farebbero al caso dei partenopei nel caso in cui Reina restasse tra i pali

Vice Callejon. Al momento il calciatore più vicino all'orbita azzurra è Berenguer vincolato all'Osasuna da una clausola risolutiva di 9 milioni. Il Napoli tratta e per adesso non va oltre i 5 milioni più bonus per strappare il sì del club spagnolo. Poi c'è sempre la pista Ounas, classe 1996 che gioca nel Bordeaux: piace perché nel tridente offensivo può ricoprire tutti i ruoli sia sugli esterni sia come prima punta.

Cessioni. E' l'altro ostacolo immediato alle operazioni di mercato: servirà prima liberarsi di quei calciatori che non rientrano nei piani e hanno mercato. Tra questi c'è sicuramente Pavoletti, rivelatosi un flop incredibile a fronte dei 15 milioni investiti a gennaio scorso nella trattativa col Genoa. Con Mertens ormai attaccante pure, il rientro di Milik, Insigne e Callejon intoccabili non riuscirà ad avere spazio proprio come accaduto finora. Piace a Lazio e Udinese. In lista di sbarco anche Zapata di rientro dal Friuli. Dalle loro partenze gli azzurri sperano di ricavare un trentina di milioni da utilizzare per altre operazioni.