La Lazio cala il poker e continua nella sua corsa verso un piazzamento europeo. La quarta vittoria consecutiva in campionato, ottenuta ai danni dell'ex Sinisa Mihajlovic, permette a Inzaghi di continuare a sorridere e di sperare in un finale di campionato pieno di soddisfazioni. Al termine di una battaglia dura e sofferta, soprattutto per il Torino, i romani hanno colto l'ennesimo successo grazie ad una perla di Keita e al sigillo finale di Felipe Anderson: arrivati dopo le reti di Immobile e Maxi Lopez. A nulla è servita la tenacia dei ragazzi in granata, colpiti e affondati ad un passo dal triplice fischio finale e dopo aver monetizzato al massimo l'ingresso in campo dell'attaccante argentino. In attesa della trasferta di Cagliari, la Lazio può dunque dormire sonni tranquilli. In casa granata, invece, c'è rabbia per l'ennesima sconfitta esterna e molta preoccupazione per l'imminente incrocio con l'Inter di Stefano Pioli.

Fortino granata.

Primo tempo divertente all'Olimpico, giocato bene soprattutto dalla Lazio che ha schiacciato il Toro per quasi tutti i primi 45 minuti. L'undici di Inzaghi ha sfiorato il gol in diverse situazioni, specialmente con Immobile che al settimo minuto e prima della mezz'ora ha avuto due buone occasioni per sbloccare il match. In difficoltà davanti alle ripartenze dell'avversario, il Torino si è affacciato dalle parti di Strakosha intorno alla metà del primo tempo con una punizione insidiosa di Iturbe non raccolta da Belotti e nel finale con un'iniziativa di Ljajic che ha calciato sul fondo da buona posizione. Imbattuta contro i piemontesi negli ultimi sei incontri, la formazione biancoceleste ha creato di più senza però trovare il guizzo decisivo. I granata sono invece apparsi in difficoltà in difesa e poco incisivi in fase offensiva.

Immobile dà il via alla goleada.

Dopo l'ennesima azione gol, sprecata questa volta da Parolo, la Lazio ha buttato giù il muro granata al minuto numero 56 con il tocco sotto porta di Immobile che, da ex Torino, non ha festeggiato la sua diciassettesima rete in campionato. Sotto di un gol, Mihajlovic ha gettato nella mischia Maxi Lopez con l'intento di dare più sostegno all'isolato Belotti. La mossa del tecnico serbo ha subito pagato, perchè al 72esimo è stato lo stesso argentino a freddare Strakosha grazie ad una "spizzata" di testa su una punizione perfetta di Iturbe . La reazione rabbiosa dei biancocelesti ha nuovamente fatto tremare Joe Hart che, dopo una chance per Parolo, ha dovuto raccogliere il pallone in fondo alla rete per ben due volte. Nei minuti finali, infatti, ci hanno pensato Keita e Felipe Anderson a fissare il risultato sul 3-1 finale.