Finalmente la Roma ha presentato il suo nuovo allenatore: Eusebio Di Francesco. Era nell'aria da settimane, anche prima che finisse la stagione appena conclusa, dopo le dichiarazioni di Spalletti di voler lasciare Roma. Così, il grande giorno è arrivato per l'oramai ex tecnico del Sassuolo: l'avventura giallorossa ha avuto il suo ufficiale inizio e nei prossimi giorni sarà fondamentale capire come si evolveranno le strategie di mercato per costruire un nuovo progetto. Monchi ha dettato le regole del gioco: tutti possono partire ma solamente se nel'interesse della Roma. Anche Salah (richiesto dal Liverpool), Rudiger (via Inter), tra i più contesi sul mercato.

Per Salah e Rudiger, nulla è stabilito – Il neo ds Monchi ha le idee chiare e vuole trasmetterle subito a giocatori, dirigenza e tifosi: nessuno è incedibile, tutto si valuta serenamente ma nessuno verà venduto alla prima offerta. La Roma ha dalla sua una rosa di qualità, capace di aver ripreso il secondo posto e averlo difeso dal Napoli. Sta dimostrando una costante crescita e tutti questi fattori hanno peso specifico anche sul mercato: "La Roma non ha intenzione di vendere giocatori senza pensarci, ma di costruire la miglior rosa possibile per Eusebio Di Francesco. Per quanto riguarda Salah c'è l'interesse di un club inglese ma il prezzo lo fa la Roma e se arriverà un'offerta pari a questa cifra decideremo. Per Rudiger invece non ci sono negoziazioni aperte e ci sono zero possibilità che vada via".

Di Francesco, obiettivo far divertire – Parole chiare che permetteranno a Di Francesco di poter ragionare sul da farsi. Una lista di nomi presenti, di chi andrà via o di chi potrebbe arrivare è necessaria al nuovo tecnico entusiasta di affrontare la prova di maturità dopo un ottimo apprendistato col Sassuolo: "Ho la serenità di far bene e concentrarmi sul campo. Sono pronto a lavorare e  sono convinto di poter trasmettere i valori e la conoscenza di questo ambiente. Cercheremo di essere vicini alla gente e allo stesso tempo di fare risultati. Magari facendo divertire giocando un bel calcio".

La Roma come il Sassuolo – L'idea è quella di ricreare un piccolo Sassuolo a Roma, dove il gruppo sia compatto, tutti remino dalla stessa parte, ognuno sappia il proprio compito e si riesca ad esprimere nelle gare ciò che si apprende in settimana. Se l'obiettivo venisse raggiunto, arriverebbero anche i risultati: "Bisogna cercare di creare grande compattezza in un percorso che speriamo sia più in discesa che in salita".

Moduli che non cambiano – Per farlo, Di Francesco non cambierà credo calcistico: il gioco espresso dal Sassuolo sarà la cartina di tornasole che presenterà a tutti, provando nel più breve tempo possibile di ripresentarlo in capitale. Sul modulo Di Francesco partirà dal 4-3-3: "Anche con il Sassuolo non ho mai avuto atteggiamento remissivo. Sicuramente il mio modo di fare calcio non cambierà, sarà propositivo. Partiremo dal 4-3-3, adattandoci a volte a un 4-2-4 o un 4-2-3-1"

Aiuto ai tifosi – Per il 47enne abruzzese è un ritorno alla Roma dopo le esperienze da calciatore e team manager. Adesso il ruolo è di primissimo piano, come le responsabilità: "Questa sarà un'esperienza che cambia completamente rispetto alle altre già vissute qua. Voglio dai miei giocatori una grandissima umiltà e grande disponibilità nei miei confronti per far diventare più grande la Roma. Senza dimenticare i tifosi: la curva è capace di trasmettere quel qualcosa in più. Voglio portare grande senso di appartenenza alla maglia".