Senza l'ansia di dover tornare in campo tra pochi giorni per una partita europea, l'Inter ha confermato l'ottimo inizio di campionato battendo anche una Spal orgogliosa e messa bene in campo. Come nelle prime due uscite stagionali, uno dei due "match winner" è stato ancora Mauro Icardi: glaciale dagli undici metri, dopo l'ennesimo rigore concesso grazie all'aiuto del Var. Nel finale è poi arrivata la magia di Ivan Perisic: in gol nel momento migliore degli avversari. Successo tutto sommato meritato dell'undici di Spalletti, anche se nel secondo tempo la squadra ha faticato più del previsto e sofferto in un paio di incursioni biancazzurre.

Icardi (e il Var) spezzano l'equilibrio.

C'è voglia di Inter a San Siro e il popolo nerazzurro risponde alla grande. Sono quasi in sessantamila sugli spalti di San Siro per il match contro la neopromossa Spal. Una passione incontenibile, alla quale Spalletti risponde con un 4-2-3-1 con Dalbert subito in campo e Candreva, Joao Mario e Perisic alle spalle di Icardi. Dopo i 4 punti conquistati nelle prime due uscite, la Spal si presenta invece con tre difensori, cinque centrocampisti e due attaccanti ex Milan: Borriello e Paloschi. Il primo squillo è interista: sassata di Gagliardini dal limite e palla fuori di poco. La reazione biancazzurra è di Paloschi, che mette i brividi ad Handanovic con un girata pericolosa dall'area piccola.

L'assedio dell'undici di Spalletti, ma soprattutto il Var in occasione di un atterramento di Joao Mario, ha portato sul dischetto Icardi per il vantaggio dell'Inter e per il quinto gol in campionato dell'argentino. Nonostante la reazione orgogliosa dell'avversario, l'Inter si è avvicinata pericolosamente al raddoppio in diverse occasioni: ancora con Icardi e subito dopo con Candreva. Il protagonista dei minuti finali del primo tempo è stato Gomis con le sue parate, anche se l'ultima emozione l'ha regalata ancora Paloschi che non è riuscito a battere Handanovic da buona posizione.

Il gioiello di Perisic.

Secondo tempo che comincia senza cambi e con il solito spartito: Inter all'arrembaggio e Spal arroccata davanti alla propria area di rigore. L'incursione con rasoterra parato di Borja Valero, ha fatto da preludio ad un buon momento dei ragazzi di mister Semplici. Spinta dai tifosi giunti da Ferrara, la formazione ospite ha messo in apprensione Miranda e compagni con delle buone trame offensive. Al 64esimo la Spal ha accarezzato l'idea del pareggio: punizione dalla destra e colpo di testa di Salamon fuori di un nulla.

Complice l'intasamento costante degli spazi centrali e la buona copertura sulle corsie, l'Inter ha tentato spesso da fuori area di sorprendere Gomis. Il jolly ha rischiato di prenderlo Skriniar che, al 73esimo, ha colto una clamorosa traversa dai 30 metri. Dopo un destro dal limite di Schiattarella (finito in tribuna) e un colpo di testa centrale e debole di Icardi, Semplici si è giocato il tutto per tutto nel finale inserendo anche una terza punta (l'ex Inter Bonazzoli) e passando ad un 4-3-3. Mossa disperata e subito resa inutile dallo splendido gol di Perisic, che ha trovato l'incrocio dei pali con un destro al volo. Al fischio finale è scattata la festa sugli spalti. Il campionato è ancora lungo, ma l'Inter promette bene ed è già di fianco alla Juventus.