Archiviata la pratica Chievo, la vecchia signora è attesa dall'appuntamento europeo con Leo Messi. La trasferta di Barcellona è dietro l'angolo e la squadra di Allegri si appresta a mettersi in marcia con un bel carico di fiducia nello zaino. Se lo scontro con i blaugrana oggi fa un po' meno paura, lo si deve alla grande vena realizzativa dell'attacco bianconero. Dopo i sette gol segnati a Cagliari e Genova, Higuain e compagni ne hanno messi a segno altri tre alla squadra di Maran. Un bottino totale di dieci reti, in tre partite, che negli ultimi anni non era mai stato raggiunto. Per vedere uno "score" di questo tipo bisogna infatti tornare indietro fino al 1981, quando la Juventus di Trapattoni bastonò Cesena, Avellino e Como, prima di avviarsi a conquistare il ventesimo tricolore della sua storia.

Ieri Bettega, oggi Dybala.

Se in quegli anni la stella era Roberto Bettega, oggi i tifosi della Juventus sono invece abbagliati dalla luce cristallina delle giocate di Paulo Dybala: capocannoniere della madama bianconera con cinque reti, una più bella dell'altra. Il talento argentino, elogiato da Allegri ("Insieme a Neymar, sarà la stella del futuro") e sognato in estate proprio dai tifosi del Barcellona, sarà l'arma in più della Juventus da utilizzare nella battaglia del "Camp Nou". Una sfida che si preannuncia difficile, perché anche la squadra di Valverde ha cominciato la Liga segnando a ripetizione.

Anche Messi non scherza.

Dopo i due gol al Betis, nella prima giornata di campionato, Messi e compagni si sono ripetuti anche con Alaves ed Espanyol: tramortito da cinque reti nel derby giocato poche ore fa. Orfano di Neymar, volato in Francia al Paris Saint-Germain, e dell'infortunato Suarez, il Barça si è affidato al miglior Leo Messi. Opaca, deludente e criticata con l'Argentina, la "Pulce" è infatti tornata letale nel campionato spagnolo con cinque gol in tre gare. Proprio come Paulo Dybala. La Juventus è avvisata.