Super Juve in ottica Barcellona. I bianconeri hanno battuto il Chievo 3-0 nel terzo turno di campionato e si sono proiettati alla sfida di martedì al “Camp Nou”, in Champions League, contro i ragazzi di Valverde. Allegri ha lasciato inizialmente in panchina Dybala, schierando per la prima volta dall’inizio di questa nuova stagione il modulo 4-3-3. Davanti, con Higuain punta e con Douglas Costa e Mandzukic ai suoi lati, nonostante l’assenza della “Yoja”, la musica non è cambiata. Già dal primo tempo infatti, la Juventus ha sbloccato subito il match con il vantaggio arrivato dopo uno sfortunato autogol di Hetemaj.

Grande protagonista del match Dybala, entrato nella ripresa e autore di un gol e un assist. Ottima anche la gara di Benatia bravo al centro della difesa al fianco di Rugani. Il Chievo, che in attacco ha schierato dal primo minuto Pucciarelli ed Inglese, è sembrato subito tramortito dal gioco spumeggiante dei Campioni d’Italia. Da segnalare la buona prova di Matuidi al suo esordio da titolare nel centrocampo della Juventus. Da salvare nel Chievo invece, solo la buona volontà dei ragazzi di Maran nel voler limitare al minimo i danni e tornare a casa con un passivo più leggero possibile.

Primo tempo con autogol per il vantaggio Juve.

Juventus come un diesel. I bianconeri partono lenti nei primi minuti di gioco, prima di sbloccarsi poi al 16‘ con il vantaggio arrivato puntuale sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Pjanic. Il bosniaco, direttamente su punizione, ha messo al centro un pallone pericoloso verso la porta di Sorrentino che però, sfortunatamente per il Chievo, Hetemaj di testa ha spedito in rete per il più classico degli autogol. Il Chievo ha prova a reagire in qualche modo e al 25’ è stata la squadra di Maran a mettere i brividi ai bianconeri con Radovanovic che di potenza, su punizione da fuori area, ha provato a sorprendere Szszesny che con una gran parata ha respinto la palla aiutato da Benatia.

Su capovolgimento di fronte, è stata la Juve, ancora con Pjanic, a rendersi pericolosa con un tiro preciso dal limite dell’ex Roma che si è stampato sulla traversa. Alla mezz’ora poi, con un po’ di spazio concesso dalla difesa dal Chievo, si sono viste finalmente le qualità di Douglas Costa che ha provato a sorprendere Sorrentino con un sinistro che però è andato ampiamente fuori dalla porta difesa dal portiere campano. La reazione del Chievo, allo scadere della prima frazione, è stata tutta nella conclusione pericolosa di Birsa al 41’ che è finita di poco alta sulla traversa.

Secondo tempo nel segno di Dybala e Higuain.

La Juve nella seconda frazione è letteralmente rimasta negli spogliatoi. Almeno inizialmente, fin quando Allegri non ha pensato di inserire Dybala al posto di Douglas Costa (per preservarlo in vista del Barcellona). Con l’argentino in campo la musica è cambiata.

Un assist della “Yoja” infatti è bastato per ispirare Higuain a realizzare il gol del 2-0. Un filtrante perfetto dal limite dell’area da parte dell’ex Palermo, ha liberato il Pipita che, solo davanti al portiere, ha potuto realizzare il gol della tranquillità.

Ma il protagonista della seconda frazione è stato proprio Dybala che si è costruito due volte da solo, con delle magie da fenomeno puro, occasioni da gol importanti prima di realizzare il 3-0 definitivo da vero fenomeno. Da sottolineare però diverse sbavature difensive dei bianconeri che, nella seconda frazione, hanno concesso almeno tre palle gol pericolose al Chievo che hanno fatto letteralmente infuriare Allegri.

Dybala e Benatia fra i migliori in campo.

Di certo non c’è da sorprendersi se nella gara vista contro il Chievo, abbiamo visto Dybala distinguersi come uno dei migliori in campo. Anche nel 4-3-3, la “Yoja” riesce ad esprimersi al meglio. Un gol per il definitivo 3-0 e l’assist ad Higuain, fanno ben sperare in vista della gara con il Barcellona. Paulo sembra essere già pronto a rubare la scena a tutti al “Camp Nou”. Così come l’argentino, anche Douglas Costa, potrà essere un calciatore fondamentale anche nel 4-2-3-1 e sarà utilissimo anche in Champions League. Bene nella Juventus anche la prova di Matuidi in mezzo al campo, sempre scattante e pronto ad anticipare le trame di gioco avversarie e spesso anche ad inserirsi in zona gol.

Da sottolineare però, c’è soprattutto la prestazione dei due centrali difensivi. Rugani e Benatia infatti sono stati davvero impeccabili. Pensare ad un loro utilizzo costante da titolari per tutto il resto della stagione, sembrava impensabile ad inizio stagione dopo la partenza di Bonucci, ma invece sia l’ex Bayern che il prodigio dell’under 21 hanno saputo dare sicurezza al reparto, bravi soprattutto ad interrompere sul nascere le trame offensive e i passaggi del centrocampo del Chievo verso gli attaccanti. Barzagli e Chiellini sono avvisati. Per il Chievo da salvare c’è la prova di Radovanovic, uno dei pochi capace di mettere in difficoltà il centrocampo della Juventus.

Indicazioni in ottica Barcellona.

Fin dal primo minuto della gara contro il Chievo, ha colpito soprattutto la grande aggressività dei due centrali difensivi della Juventus, Rugani e Benatia, sempre pronti ad intervenire e ad anticipare il passaggio verso Pucciarelli ed Inglese. Un’indicazione ben precisa da parte di Allegri che potremmo vedere anche nella gara del “Camp Nou” magari per evitare di finire nella morsa dei catalani e cercando di interrompere sul nascere quella lunga serie di passaggi che è alla base del gioco spumeggiante di Messi e compagni.

Il 4-3-3 messo in campo da Allegri, potrebbe anche essere riproposto in Spagna per provare a giocare a specchio, attendere i catalani per poi sorprenderli con un gioco che inevitabilmente costringerà i bianconeri a sfruttare le corsie esterne, ma anche gli inserimenti dei centrocampisti. Con il Chievo infatti, proprio in questo senso, i movimenti in verticale verso la porta clivense di Sturaro, sono stati fondamentali per non dare punti di riferimento agli avversari. Sarà questa la nuova idea tattica di Allegri per battere i catalani? Staremo a vedere, ma sta di fatto che la Juve, con l’acquisto di Douglas Costa e Bernardeschi, considerando anche Matuidi, ha trovato nuove soluzioni tattiche ed elementi capaci di rompere il ritmo della gara. E con un Dybala così..

Tabellino e voti.

JUVENTUS (4-3-3) Szczesny 6,5; Lichtsteiner 6,5, Benatia 7, Rugani 6, Asamoah 6,5; Matuidi 6, Pjanic 7, Sturaro 6,5 (76’ Bernardeschi s.v); Douglas Costa 6,5 (54’ Dybala 8), Higuain 6,5, Mandzukic 6 (83’ Bentancur s.v). All. Allegri.

CHIEVO VERONA (4-3-1-2) Sorrentino 5,5; Gobbi 6, Gamberini 6, Dainelli 5,5, Cacciatore 5; Hetemaj 5 (68’ N.Rigoni 5,5), Radovanovic 6,5, Castro 5; Birsa 6; Pucciarelli 5,5 (66’ Pellissier 6), Inglese 5 (76’ Leris s.v). All. Maran.