L’appuntamento dell’Europeo Under 21 di Polonia 2017 è uno di quegli eventi che, con la loro magia e la loro imprevedibilità, celano al proprio interno tantissime storie, episodi, antefatti ma anche sogni, speranze ed ambizioni. E così, talvolta, capita nell’immediata vigilia che selezioni come l’Inghilterra Under 21, sull’onda lunga del successo nel mondiale in Corea del Sud dei più giovani dell’Under 20, abbiano la voglia matta di vincere il trofeo continentale, riprendersi le prime pagine dei tabloid e confermare l’eccellente stato di forma dell’intero movimento albionico.

Sogni, speranze, come dicevamo, sostenuti sì da solide fondamenta come la qualità media della rosa, il modulo di gioco, la fame agonistica o la buona condizione atletica ma pur sempre da materializzare concretamente sul campo al cospetto di tante altre attrezzatissime pretendenti. Dallo score complessivo della rappresentativa giovanile inglese alla forza del collettivo di Boothroyd fino ad alcune individualità di grande rilievo, quindi, valutiamo le chance di vittoria della compagine dei “Tre Leoni” a breve in scena nel Gruppo A in Polonia.

L’Inghilterra di Aidy Boothroyd.

La sconfitta in finale contro la Germania nell'Europeo 2009 in Sveziain foto: La sconfitta in finale contro la Germania nell'Europeo 2009 in Svezia

Il successo manca ormai da 33 anni.

Le mani del bomber Mark Hateley (6 reti nell’edizione 1984 e poi attaccante rossonero la stagione successiva) sono le ultime che hanno stretto con forza il trofeo dell’Europeo Under 21 nel lontano 1984. Da quel 24 maggio a Sheffield contro la Spagna, infatti, nessun calciatore e nessuna selezione albionica è poi più riuscita a trionfare nella manifestazione con ben 8 mancate qualificazioni, 3 semifinali (1986, 1988), 1 secondo posto (sconfitta nel 2009 con la Germania) e 5 primi turni successivi. Un ruolino di marcia non proprio esaltante negli ultimi 33 anni con tanti flop ed altrettante delusioni che hanno lasciato pressoché invariata la bacheca dei “Giovani Leoni” che ospita ancora 2 successi (1982 e 1984), 1 “argento” (2009) e ben 5 semifinali (1978, 1980, 1986, 1988, 2007) complessive. Un digiuno lunghissimo vieppiù insostenibile che diventa energia, forza e carburante per una Inghilterra vogliosa di riguadagnare la vetta del calcio giovanile internazionale.

Il sistema di gioco dell'Inghilterra U21 (transfermarkt)in foto: Il sistema di gioco dell'Inghilterra U21 (transfermarkt)

Da Southgate a Boothroyd il modulo è il 4-3-3.

Il 2016 per l’Inghilterra è stato un anno non proprio facilissimo con diversi stravolgimenti che hanno coinvolto anche il mondo del calcio. Brexit a parte, infatti, nel settembre scorso, dopo lo scandalo scoppiato intorno al Ct Sam Allardyce che suggeriva ad alcuni giornalisti in incognito del "Daily Telegraph" come aggirare le norme federali sui cartellini dei calciatori in possesso da parte di soggetti diversi dai club, si è scatenato un autentico effetto domino. Con le dimissioni dell’attuale allenatore del Crystal Palace, il Ct dell’Under 21 Southgate è stato promosso nella selezione maggiore lasciando, a metà del percorso, a operazione in corso, la “Young England” a Aidy Boothroyd che, a sua volta, ha ceduto l’Under 20, poi vittoriosa nella recente rassegna iridata in Corea del Sud, a Paul David Simpson.

Così, l’ex calciatore di Mansfield e Peterborough Boothroyd, seguendo il percorso già tracciato dal collega Southgate, nelle appena 6 gare disputate (4 vittorie, 2 sconfitte, 15 gol fatti e 6 subiti) al comando della “truppa” ha messo in campo i suoi, salvo nelle prime due apparizioni, col 4-3-3. Un modulo che garantisce una certa continuità col recente passato (impiegato in 19 occasioni nelle ultime 40 sfide internazionali) e che si adatta alla perfezione alla rosa albionica in possesso di ottimi terzini (Chambers, Chilwell), mezzeali di qualità (Ward-Prowse e Baker) ed esterni d’attacco veloci e forti, come Redmond (7.5 milioni di euro) o Gray (6 milioni). Il tutto però, con la consapevolezza di potersi affidare anche al 4-2-3-1, al guardioliano 4-1-4-1 ed al 4-4-2 a rombo.

Il valore di mercato complessivo della rosa dell'Inghilterra (transfermarkt)in foto: Il valore di mercato complessivo della rosa dell'Inghilterra (transfermarkt)

Valori di mercato, Inghilterra a quota 96 milioni di euro.

Al di là di quelle che sono le motivazioni personali e di squadra della spedizione inglese in Polonia, i “Tre Leoni” fondano le loro speranze di successo anche per la qualità media del proprio team. Una qualità che viene fotografata al meglio dai portali specializzati in valori di mercato e che danno la formazione di Boothroyd nel novero delle migliori (quinta sulle magnifiche 12 partecipanti) con una valutazione complessiva di 96 milioni di euro. 96 milioni frutto di una buona dose di talento, al netto della pesante assenza per un problema alla schiena di Loftus-Cheek, e soprattutto di cinque grandi interpreti, come Ward-Prowse (13 milioni di euro) e Redmond (12 milioni) del Southampton, Chambers (12 milioni) dell’Arsenal, Hughes (8 milioni) del Derby County e Gray (6 milioni) del Leicester che fanno la voce grossa in squadra con 51 milioni sul totale provenienti da loro.

I migliori 5 calciatori in rosa per corrente valore di mercato (transfermarkt)in foto: I migliori 5 calciatori in rosa per corrente valore di mercato (transfermarkt)

Gli uomini migliori.

L'estremo difensore del Sunderland Jordan Pickfordin foto: L'estremo difensore del Sunderland Jordan Pickford

Pickford indiscusso titolare.

Mentre per altre nazionali che abbiamo analizzato nei giorni scorsi il ruolo di portiere titolare è in bilico fra due validi estremi difensori, l’Inghilterra non vive alcun dubbio con Pickford (5 milioni di euro) assoluto protagonista dell’imminente manifestazione continentale. Il portiere del Sunderland, infatti, malgrado la retrocessione dei suoi “Black Cats” in Championship, dopo diversi prestiti in giro per le serie minori (Burton Albion, Darlington, Preston North End), s’è fatto grande e si prepara ad essere, con i suoi guizzi felini ed i suoi riflessi pronti (4 clean sheet nella disastrosa annata dei suoi), indiscusso attore principale dell’estate inglese.

Difesa, l’arma in più dei “Tre Leoni”.

Uno dei punti di forza della nazionale di Boothroyd è senza dubbio il pacchetto difensivo dinanzi al portiere PIckford. E sì perché gli inglesi hanno subito, amichevoli a parte (6 gol contro Germania, Francia e Italia), davvero pochissimi gol nel Gruppo 9 di qualificazione a questi europei con solo 3 reti al passivo al cospetto di Norvegia, Svizzera, Kazakistan e Bosnia. Un risultato importante che potrebbe ripetersi anche nella prossima kermesse giovanile per merito di alcuni centrali come Holding (2.5 milioni di euro), Holgate (2.5 milioni) e Mawson (3.5 milioni) ma anche per una compattezza di squadra davvero invidiabile. Sugli esterni, invece, da sottolineare la presenza di Chambers (12 milioni) dell’Arsenal, di Targett (3 milioni di euro e 9 partite in stagione) del Sunderland e del buon mancino del Leicester Chilwell (2.5 milioni).

Hughes e Ward-Prowse tanto talento lì nel mezzo.

Come già accennato in precedenza l’Inghilterra, malgrado l’assenza del “Pogba inglese” Loftus-Cheek, è in possesso in rosa di diversi buoni prospetti sulla linea mediana. Dall'incursore Baker (5 milioni di euro) del Chelsea al regista mancino del Derby County Hughes (8 milioni) all’ex Napoli Chalobah (4 milioni) al trequartista del Reading Swift (1.5 milioni) fino al 22enne playmaker del Southampton, già con una presenza all’attivo nella nazionale maggiore, Ward-Prowse (13 milioni), infatti, il centrocampo albionico è di tutto rispetto e, nell’ostico girone con Polonia, Slovacchia e Svezia così come nell’intera manifestazione, non teme il confronto con nessuno. Un centrocampo tutto sostanza, forza fisica ma anche straordinaria visione di gioco, tecnica di base, geometrie ed inserimenti centrali con ben 30 reti realizzate, dai predetti calciatori, nel 2016/17.

Abraham del Chelsea guida l’attacco dell’Inghilterra.

Davanti, invece, al netto delle buone stagioni della punta del Fulham Cauley Woodrow (8 reti in 26 partite con una stima sul mercato di 750mila euro) e dell’estroso Jacob Murphy del Norwich (1 milione di euro), l’attacco di Boothroyd sembra essere piuttosto scontato. E sì perché se nel 4-3-3 globale, le corsie esterne sono già proprietà assoluta di Redmond (8 gol in 50 match totali nel 2016/17) da una parte e Gray (6 assist in 1.818’ minuti di gioco) dall’altra, al centro, a sbaragliare la concorrenza è il bomber del Chelsea in prestito quest’anno al Bristol City Tammy Abraham che, col suo senso della posizione ed il suo opportunismo sotto porta è stato in grado di siglare ben 26 marcature in questa annata. Un ruolino di marcia fantastico, Conte avvisato, che, abbinato alla verve, alla velocità ed al dribbling dei suo compagni di reparto, potrebbe schiudere, finalmente, le tanto attese porte del successo continentale all’Inghilterra.