Champions League, Europa League, Liga, Bundes, Premier, Ligue 1 e Serie A, in queste competizioni si racchiudono i principali protagonisti del calcio europeo. Autentici fuoriclasse capaci di cambiare il volto di una gara con una semplice giocata o con numeri da capogiro in grado di lasciare a bocca aperta il pubblico sugli spalti.

Vediamo allora, nel corso di questa stagione, come è cambiata la classifica relativa alla top 5 europea. Fra certezze e sorprese, al vertice troviamo calciatori di prima fascia, ma anche un ritorno importante nell’Olimpo del calcio.

Il maestro: Cristiano Ronaldo.

Al contrario di che possa ancora pensare che Cristiano Ronaldo e Messi siano allo stesso livello, dobbiamo per forza di cose assegnare ad uno di loro la testa della classifica. E per questo, a prendersi lo scettro di top player d’Europa, alla luce dei recenti risultati in campo, c’è proprio il portoghese. 100 gol complessivi realizzati solo in Champions League, giocate e numeri che hanno portato il suo Real dritto alla finale di Cardiff, salvo clamorosi ribaltoni nel match di ritorno al “Calderon” contro i “cugini” dell’Atletico. Un valore di mercato di 100 milioni di euro per uno dei calciatori che sta riscrivendo le pagine della storia recente del calcio. In Liga, nonostante i 20 gol stagionali e il risultato negativo subito al “Bernabeu” contro il Barcellona, prova a tenere in corsa i “blancos” per tentare di raggiungere il titolo di campioni di Spagna. Continuando così, il Pallone d’Oro, in vista del prossimo anno, potrebbe essere ancora suo. Buffon permettendo.

Messi, l’alieno che impartisce lezioni di calcio.

Stesso discorso che vale per Cristiano Ronaldo, da anni ormai, i due si contendono la testa di questa speciale classifica e non si può di certo dire che Leo Messi possa essere offuscato dal talento di CR7.  L’argentino, che con il suo Barcellona ha scritto, scrive e continuerà a scrivere pagine importanti della storia del club catalano, nonostante non riesca ancora a consacrarsi in Nazionale, è certamente l’erede designato di Diego Armando Maradona. Mai nessuno aveva mai osato paragonarsi al “Dio del calcio”, ma tempo fa fu lo stesso ex numero 10 del Napoli a consacrarlo come suo erede. Palloni d’Oro, campionati, Champions League e prestazioni che gli hanno fatto guadagnare la testa della classifica proprio al pari di quel Ronaldo, tanto scomodo, ma tanto importante per continuare ad avere stimoli per fare sempre meglio. Fuori dalla Champions, anche per quest’anno, sembra essere rinviato l’appuntamento con l’ennesimo Pallone d’Oro.

Neuer, il portiere bomber.

31 anni, 5 campionati tedeschi vinti con il suo Bayern Monaco, 4 coppe di Lega, 1 mondiale per club, 1 Supercoppa europea, 1 Champions League, 2 volte giocatore dell’anno in Germania e 2 titoli di Supercoppa tedesca, prima di concludere con il Mondiale vinto nel 2014. E’ l’incredibile palmares di Manuel Neuer, il portierone dei bavaresi che, uscito dalla Champions immeritatamente a causa di alcune clamorose sviste arbitrali nei quarti di finale contro il Real Madrid, mantiene ben salda la sua posizione sul gradino più basso del podio. Il numero uno della Nazionale tedesca, è riuscito, grazie al suo modo di stare fra i pali e alle sue incredibili uscite, frutto di un’ottima lettura dei tempi, si è fatto apprezzare anche per la sua tecnica individuale palla al piede, tanto che spesso è troppo sicuro di sé, e rischia qualcosina nei dribbling nell’area piccola. Ma nonostante questo, anche se non dovesse arrivare un giorno il tanto ambito Pallone d’Oro, Manuel sarà fiero di essere stato paragonato, per tutta la sua carriera, ad un monumento come Gigi Buffon.

L’unico “italiano” in classifica: il “Pipita”.

Non ce ne vogliano i vari Neymar, Suarez e lo stesso Dybala, che meriterebbero di stare in questa speciale top 5, ma i numeri di Gonzalo Higuain, danno di diritto l’accesso al quarto posto all’attaccante della Juventus. Protagonista anche nell’ultimo derby della Mole con quel gol del pari che ha di fatto regalato ai bianconeri un punto contro il Toro, il “Pipita” si è ripetuto anche quest’anno. Lo scorso anno infatti, con la maglia del Napoli, aveva siglato addirittura 36 gol in campionato e anche quest’anno, fra Serie A e Champions League, dove una sua doppietta al “Louis II”, nel Principato di Monaco, ha praticamente fatto staccare il pass alla Vecchia Signora per la finale di Cardiff, si sta ripetendo. 23 i sigilli nel massimo campionato italiano e una voglia di alzare quella coppa, la Champions, probabilmente proprio contro la sua ex squadra, il Real Madrid, che forse lo ha scaricato troppo presto.

Il polacco signore di Germania.

Qualcuno probabilmente si aspettava di vedere, nell’ultima casella disponibile, un monumento come Gigi Buffon che avrebbe meritato certamente di esserci. Oppure il nuovo fenomeno del calcio internazionale: Kyliain Mbappè, stella del Monaco e protagonista del prossimo mercato estivo. Ma dopo Manuel Neuer, le incredibili ultime stagioni vittoriose in Germania e in Europa, hanno consacrato inevitabilmente nell’Olimpo dei migliori calciatori più forti al mondo, un altro top player del Bayern Monaco: Robert Lewandowski. La punta dei bavaresi, protagonista assoluto anche in questa stagione in Bundesliga con 28 reti, 8 in Champions e 5 in coppa, sembra non voler smettere di stupire. Dopo il suo pazzesco record di realizzazioni in una gara, 5, ma in meno di 10 minuti nella gara contro il Wolsfsburg, a 28 anni, ha raggiunto un valore di mercato pari a 80 milioni di euro. Con la sua Polonia in Nazionale, dall’esordio nel 2008, in 86 gare, ha siglato ben 43 gol.