L'Inter fa filotto e inanella la terza vittoria consecutiva in campionato nelle prime tre partite in programma. Fiorentina, Roma e Spal, tutte messe in riga dalla coppia del momento, Perisic-Icardi, il clou del progetto di Spalletti. I due giocatori, non a caso sono entrati sempre nelle azioni che hanno portato agli otto gol complessivi siglati dalla squadra nei primi 270 minuti di campionato. Segnando e facendo segnare: segnale che se l'argentino è oramai un punto fermo dell'Inter di questi ultimi anni, il croato – trattenuto con le buone e con le cattive in estate – rappresenta il valore aggiunto che potrebbe davvero fare la differenza.

Perisic-Icardi, l'oro nerazzurro.

Sempre presenti in zona gol.

Ivan Perisic si è preso l'Inter sulle spalle, insieme a capitan Icardi. I due giocatori – che ad oggi rappresentato i top player del gruppo – in queste prime tre giornate di campionato hanno permesso all'Inter di chiudere a punteggio pieno. I nerazzurri hanno segnato 8 reti complessive e sempre i due giocatori sono entrati nelle azioni da rete (segnando e facendo segnare).

Binomio vincente, Inter a pieni punti.

La sfida di San Siro contro la neo promossa Spal è stata la cartina di tornasole per Perisic e Icardi: entrambi a tabellino, con il capitano dagli undici metri e il croato con un tapin di sinistro che ha scatenato gli applausi del pubblico nerazzurro. Nuovi simboli della Milano nerazzurra che si vota al riscatto e che al momento non perde contatto con l'eterna rivale Juventus, anch'essa a pieni punti dopo 3 partite.

Il merito di Spalletti.

Icardi, confermato capitano.

Merito delle qualità indiscusse dei due giocatori ma anche della volontà precisa di Luciano Spalletti. L'ex tecnico della Roma ha confermato Icardi indiscusso capitano, malgrado lo scorso anno molti supponevano nella giovane età e nell'inesperienza in campo (oltre alla mancanza di carisma negli spogliatoi) la fine della fascia sul braccio argentino. Ma c'è di più.

Perisic, no al mercato.

Luciano Spalletti si è battuto perché Ivan Perisc non venisse ceduto in estate. Le offerte ce n'erano ed alcune anche molto interessanti a livello economico. Soprattutto da parte del Manchester United di un Mourinho che aveva chiamato il croato a gran voce. Alla fine, non solo Perisic è rimasto ma ha addirittura rinnovato chiudendo ogni pensiero di mercato per potersi concentrare sul campo. Una scelta vincente: ha ricevuto la fiducia della società e la sta ripagando con prestazioni all'altezza.