Ci sono notti che difficilmente si scordano. Per la Juventus, quella di Montecarlo è una di queste. Se i campioni d'Italia hanno ipotecato la finale di Cardiff, lo devono alla vittoria ottenuta nella prima semifinale europea. Un successo netto, che conferma la dimensione europea della squadra bianconera, rende il ritorno di Torino una pura e semplice formalità e riporta i campioni d'Italia a giocarsi il tutto per tutto per conquista la coppa dalle grandi orecchie. Nella città del lusso sfrenato, Monaco e Juventus hanno messo in campo tutti i loro gioielli: dagli ex compagni (ai tempi del River Plate) Higuain e Falcao, fino a Dybala e Mbappé: il meglio della "new generation" del calcio continentale.

Il vincitore è Allegri.

Il duello tra l'attacco da 150 gol in stagione e tra la difesa più forte della Champions League, ha premiato Massimiliano Allegri: principale protagonista della notte nella Costa Azzurra. Il tecnico livornese ha infatti azzeccato tutto: in primis l'idea di tornare al modulo vecchio e di avanzare Dani Alves. La copertina del match dello "Stade Louis II", non può però non essere per Gonzalo Higuain. L'argentino non segnava in Champions dallo scorso dicembre e si è sbloccato proprio nella serata importante di Montecarlo. In attesa del ritorno e degli eventuali preparativi per la trasferta di Cardiff, la squadra di Allegri è ora attesa dal derby con il Torino. Lo sprint decisivo per il sesto scudetto consecutivo, passa dalla sfida con i granata: anche loro strapazzati dalla doppietta di Gnzalo Higuain, segnata nella gara di andata.

Il Pipita si sblocca.

Cuadrado in panchina, Barzagli in campo e ritorno al 3-5-2. Allegri sorprende tutti in avvio, anche i presenti seduti comodamente nella tribuna extra lusso del salotto monegasco. Blindata la difesa con l'utilizzo della BBC, l'undici del tecnico toscano ha avuto un buon inizio prima dei brividi provocati da Mbappé e Falcao: entrambi zittiti da Buffon, giunto alla sua 100esima presenza in Champions League. Alla mezz'ora di gioco, dopo un periodo favorevole ai padroni di casa, dalla roulette di Montecarlo è uscito il numero 9: quello di Gonzalo Higuain.

L'argentino, senza reti in Europa dallo scorso dicembre, è riuscito a portare in vantaggio i bianconeri al termine di una grande azione: tacco di Dybala a dare il via alla ripartenza e tacco di Dani Alves a servire il "Pipita". Al di là del gol dell'attaccante juventino, il primo tempo dello "Stade Louis II" non è stato una passeggiata per i campioni d'Italia. La pressione dei monegaschi è stata costante, sia prima che dopo il gol bianconero e ha costretto la difesa campione d'Italia a rimanere in tensione fino al ritorno negli spogliatoi.

Il muro invalicabile della BBC.

Non contento di aver blindato la propria porta nel primo tempo, Gigi Buffon si è superato anche ad inizio ripresa su un'incursione pericolosa di Falcao e su una palla invitante per Mbappé. Il Monaco ha dominato i primi dieci minuti della ripresa, nonostante la grande parata di Subasic sulla botta a colpo sicuro di Marchisio. L'urlo strozzato in gola sul tiro del Principino, si è liberato del tutto al 60esimo grazie al secondo gol di Higuain: letale sotto porta, dopo l'ennesimo assist decisivo di Dani Alves.

Colpito a freddo dal raddoppio della Juventus, il Monaco ha prima barcollato e poi ha cercato di trovare almeno una rete per rendere meno pesante il passivo. L'ingresso di Joao Moutinho e di Germain ha dato ai francesi maggior spinta offensiva: quella che Higuain non è più riuscito a dare nell'ultimo quarto d'ora. Sostituito da Allegri, il "Pipita" ha lasciato spazio a Cuadrado prima dell'ultimo miracolo di Buffon su colpo di testa di Germain. Dopo il colombiano, anche Rincon e Lemina (fuori Marchisio e Pjanic) hanno partecipato al finale di Montecarlo: difficile e allo stesso tempo emozionante. La Juve sbanca Montecarlo e grazie a questo successo, la prossima fiches potrebbe giocarla nel casinò di Cardiff.