La Juventus è tra le prime quattro d'Europa e adesso si attende il sorteggio di venerdì per vedere quale sarà l'avversaria nelle semifinali di Champions League. La bella prova in casa del Barcellona ha dato ancora più consapevolezza alla squadra bianconera che ora è una delle più accreditate per la vittoria della manifestazione europea più importante. Gongola la dirigenza juventina e Beppe Marotta, intercettato in Lega Calcio il giorno dopo il pareggio del Nou Camp da La Gazzetta dello Sport, ha dichiarato

È una grande soddisfazione e siamo consapevoli di essercela meritata, grazie soprattutto alla cultura del lavoro. La qualificazione è una grande impresa, ma la considero solo un traguardo parziale, che non significherà nulla se non vinceremo.

Dopo la vittoria per 3-0 dell'andata la squadra campione d'Italia è uscita indenne dallo stadio di Barcellona e si conferma tra le migliori squadre del Vecchio Continente. Il direttore generale e amministratore delegato della Juventus ha parlato dei meriti di Massimiliano Allegri in questa crescita della squadra

Tanti dei meriti sono di Allegri che ha plasmato la rosa facendola diventare vincente: lui è gestore di uomini e ha inculcato la mentalità vincente dopo che era stata persa con Calciopoli. Grazie agli Agnelli siamo cresciuti e ora siamo nelle prime d'Europa.

Secondo Marotta quello tra il tecnico toscano e la Juve e un sodalizio destinato a continuare visti i risultati prodotti in questi anni e i passi in avanti che sono stati fatti verso le big europee: "Gli anni con Allegri hanno portato giovamento a tutti e non intravediamo screzi tali da dire che il matrimonio si interromperà. Siamo due realtà che si trovano d'accordo". Alla domanda su chi preferirebbe incontrare nelle semifinali di Champions League, le due gare che mancano prima della finale di Cardiff, Marotta non si scompone: "Chi in semifinale? Ognuna ha i pro e i contro…".