Più di Luis Enrique, lasciato a bocca asciutta sia all'andata che al ritorno. Più di Carlo Ancelotti, beffato da Cristiano Ronaldo e da un arbitro non all'altezza, ma anche più dello stesso Antonio Conte: uno che a Torino qualcosa di buon aveva fatto. Grazie alla qualificazione per la semifinale, ottenuta contro il Barcellona, Massimiliano Allegri ha conquistato (giustamente) le prime pagine di tutti i giornali d'Europa. Il mister livornese è senza dubbio l'artefice principale della cavalcata europea della vecchia signora: oggi, più che mai, in grado davvero di vincere la Champions League dopo averla soltanto sfiorata nella finale di Berlino. Con l'ennesimo scudetto già in tasca, il tecnico bianconero guarda dunque con fiducia al prossimo futuro. Oltre alla finale di Coppa Italia, c'è anche quella molto più prestigiosa di Cardiff da conquistare. Prima, però, andrà affrontato e risolto il dilemma legato alla sua permanenza a Torino.

Marotta ha fretta di chiudere.

Negli uffici della sede juventina di corso Galileo Ferraris, non ci sono dubbi. Il prossimo allenatore sarà ancora Massimiliano Allegri. A confermare per l'ennesima volta la decisione del club, è sceso ancora in campo Beppe Marotta: "Non intravediamo problemi tali da interrompere questo matrimonio – ha spiegato il dirigente, a margine dell'ultima riunione che si è tenuta in Lega Calcio – Quando due realtà si trovano d'accordo, mi sembra scontato il fatto di proseguire insieme". A nulla sono servite, dunque, le sirene fatte scattare dall'Arsenal. Il "Conte Max", che ha un contratto fino al 2018 e che ha già dichiarato di voler rimanere a Torino, vedrà nei prossimi giorni la società per mettere la tanto attesa firma sul rinnovo. Per lui sarebbe pronto un contratto pluriennale con un adeguato e meritato ritocco dell'ingaggio.