L'estate è terminata per Massimiliano Allegri e la sua Juventus. A poche ore dal primo impegno stagionale, contro la Lazio nella finale di Supercoppa italiana, il tecnico bianconero è tornato a metterci la faccia dopo la finale di Cardiff e le polemiche nate per il presunto battibecco negli spogliatoi durante l'intervallo. In occasione del suo cinquantesimo compleanno, il "Conte Max" ha concesso a Premium Sport una lunga intervista nella quale ha ricordato il suo percorso europeo sulla panchina juventina: "Fare due finali in tre anni non è  una cosa da poco – ha spiegato il mister livornese – Mi è dispiaciuto che tanti non abbiano apprezzato quanto abbiamo fatto. L'apprezzeranno poi in futuro, fra qualche anno capiranno. Magari alla terza finale vinciamo: anche quest'anno comunque faremo una grande Champions".

Il film di Cardiff.

Berlino e Cardiff rimangono comunque una ferita aperta, perché il popolo bianconero attende da troppo tempo una gioia europea. Più che riavvolgere il nastro e rigiocare quelle due finali, Allegri preferisce però sintonizzarsi sul prossimo impegno: "Quale partita vorrei rigiocare tra la finale di Berlino, il ritorno degli ottavi con il Bayern a Monaco e la finale di Cardiff? Vorrei giocare a Kiev – ha continuato – Con il Real abbiamo disputato un bel primo tempo. Il pericolo era la ripresa anche perché avevo due giocatori zoppi, Mandzukic e Pjanic. Il Real nella prima frazione ha compreso la difficoltà della partita e nella ripresa, quando ha ha capito che poteva schiacciare l'acceleratore, l'ha schiacciato. E cosi' devono fare le grandi squadre. Cosa è successo nell'intervallo? Assolutamente niente. Mi sono divertito un sacco per le cose che sono state inventate. Sarebbe impossibile fare un film di quello che è venuto fuori a Cardiff".