Il piano di Massimiliano Allegri è andato all'aria poco prima di scendere negli spogliatoi per l'intervallo. Il primo dei due gol di Leo Messi, reduce da cinque reti nelle ultime due di Liga (doppietta con l'Alaves e tripletta nel derby con l'Espanyol), ha fatto crollare il sogno bianconero di uscire sani e salvi dal "Camp Nou", proprio come nel quarto di finale dello scorso anno. E' stata invece una sconfitta senza appello quella della Juventus. Netta e pesante, come a Berlino e a Cardiff. Un passo falso che ha fatto divertire chi, come Francesco Totti, aveva sorriso al momento del sorteggio con i catalani.

E proprio il faccione contento dell'ex capitano della Roma, è tornato alla memoria di tutti i tifosi. Al momento dell'estrazione della pallina contenente il nome dei bluagrana, l'attuale dirigente romanista si era infatti lasciato andare ad una risata sarcastica appena abbozzata: una reazione che aveva provocato l'irrigidimento del grande popolo bianconero.

Messi irraggiungibile per Dybala.

Purtroppo per tutta l'Italia calcistica, che a livello di ranking avrebbe bisogno di maggior competizione in campo europeo, il "Pupone" ha avuto ragione. La formazione bianconera è durata troppo poco per poter battere gli spagnoli: forse anche un po' sottovalutati, dopo un'estate nella quale il mercato ha regalato più dolori che gioie. In attesa della trasferta di Sassuolo per la quarta di campionato, l'unico analgesico che può curare il mal di testa europeo alla vecchia signora, Massimiliano Allegri avrà da lavorare per ricompattare il gruppo e per riesumare Dybala e Higuain: i due grandi assenti di Barcellona.

La notte buia di Higuain.

La "Joya", che secondo molti dovrebbe prendere lo scettro di Messi, si è mostrato invece lontano anni luce dal connazionale marziano di Valverde. Higuain, poi, ha fatto la solita scena muta in campo europeo. Una partita impalpabile, che ha avuto l'unico sussulto a tre minuti dalla fine quando Allegri lo ha umiliato sostituendolo con il giovane Caligara, poco prima che il "Pipita" mostrasse il dito medio a tutto lo stadio catalano. 

Francesco Totti ha comunque poco da stare allegro e lo sa benissimo, visto che era in tribuna allo stadio Olimpico. La sua Roma ha sofferto le pene dell'inferno con l'Atletico Madrid e si è salvata solo grazie alla serata magica di Alisson. I primi minuti di Champions lo hanno confermato: in Europa è un'altra cosa, e per le italiane c'è poco da ridere.