Contro il Palermo nell’anticipo della 25a giornata di Serie A scatterà l’ora di Marko Pjaca. Il talentuoso attaccante classe 1995 avrà una chance da titolare per sostituire il suo amico e compagno di nazionale Mandzukic che dovrà osservare un turno di squalifica. L’esordio da titolare nel recente recupero di campionato contro il Crotone non è andato come nelle aspettative. La stellina croata deve ancora prendere confidenza con il calcio italiano e soprattutto con il suo tatticismo, anche se il talento è fuori discussione. D’altronde Allegri, che in avvio di stagione considerò il neoacquisto un potenziale top player, alla vigilia di Juventus-Palermo è stato chiarissimo: “Pjaca deve determinare sul piano tecnico ma deve anche iniziare a fare le due fasi, con un po’ di fatica. Il calcio non è solo tecnica, ha qualità e deve iniziare a pedalare, servono sacrifici”.

Testa a posto: "Col mio stipendio aiuto i miei genitori"

E la prospettiva di lavorare duro per migliorarsi non spaventa certamente un calciatore che dalla sua ha avuto sempre un atteggiamento umile e un basso profilo. Anche adesso che gioca in un top club e la sua vita è cambiata infatti, il 21enne non dimentica le sue origini. Basti pensare a quello che dichiarò quando il suo nome iniziava ad essere accostato a società come il Milan o la Juventus che fece molto scalpore: “Tutto il mio stipendio va ai miei genitori, vivo ancora con loro. Ho un'Opel Corsa e mi basta per andare agli allenamenti. Le belle auto mi piacciono, è normale. Ma per queste cose è presto… vivendo ancora con la mia famiglia è giusto che io contribuisca e aiuti i miei genitori".

Il rendimento stagionale di Pjaca (foto Transfertmarkt)in foto: Il rendimento stagionale di Pjaca (foto Transfertmarkt)

Un ragazzo dai sani valori dunque che ora ha solo voglia di dimostrare sul campo le sue potenzialità per mettere da parte anche la sfortuna che ad inizio stagione si è palesata sotto forma di infortunio. testa bassa e pedalare dunque per prendersi un ruolo di primo piano nella Juventus del presente, ma soprattutto del futuro.