Il Genoa oggi sperava di cogliere i tre punti con il Chievo, che avrebbero permesso ai Grifoni di togliersi in modo definitivo dai bassifondi. Invece il Chievo si è imposto per 2-1. Ivan Juric, richiamato in panchina al posto di Mandorlini tre settimane fa, dopo il match si è presentato naturalmente in conferenza stampa. Davanti ai giornalisti dopo aver ribadito di non essersi pentito di essere tornato in panchina parlando della situazione complicata della squadra si è commosso ed ha lasciato la sala stampa: “Pentito di essere tornato? Assolutamente no, qui al Genoa ho vissuto alcuni dei momenti più intensi della mia vita e ora la squadra è in difficoltà”.

Per Juric l’interruzione dei tifosi, che hanno contestato con forza la squadra e soprattutto la società, non ha inciso sull’andamento dell’incontro: “L’interruzione dei tifosi non ha influito perché già prima non stavamo andando bene. Lo ripeto: il primo tempo lo abbiamo fatto bene, poi nel secondo abbiamo giocato molto male”. Adesso il Genoa deve guardarsi alle spalle. Il Crotone ha ‘solo’ cinque punti di ritardo. Juric pur preoccupato guarda comunque con fiducia al futuro. Domenica prossima a Marassi sarà di scena l’Inter: “La salvezza? Siamo tutti preoccupati e cinque punti di vantaggio non sono niente, ora bisogna fare punti avremo l’Inter, poi il Palermo e il Torino. Tutte battaglie”.

L’allenatore croato non è riuscito a spiegarsi il secondo tempo della sua squadra che dopo aver messo alle corde il Chievo nel primo tempo (ed aver segnato con Pandev) si è sciolta nella ripresa ed è crollata sotto i colpi di Bastien e Birsa

Nel primo tempo ho visto il Genoa vero, lo stesso d’inizio campionato. Abbiamo fatto un ottimo calcio e abbiamo anche sbagliato un rigore abbiamo avuto tante occasioni per andare in vantaggio. Il secondo tempo non me lo spiego, più di così non so che dire. La partita era stata caricata al massimo e arrivava in un momento difficilissimo. Non riesco a capire: è mancata proprio la cattiveria agonistica da parte dei giocatori più esperti. La difficoltà oggi era iniziare la partita. Avevamo iniziato nel migliore dei modi, facendo cose belle con tante occasioni.