Buone notizie per Armando Izzo. La Corte Federale d’Appello ha accolto in parte il ricorso presentato da Mattia Grassani, legale del giocatore del Genoa, ed ha ridotto la squalifica di Izzo. La squalifica è stata ridotta di due terzi. Izzo che era stato fermato per 18 mesi adesso dovrà scontarne solamente 6. Per il giocatore, che è anche nel giro della nazionale, è la fine di incubo. Perché quella squalifica era veramente lunghissima, adesso invece il centrale difensivo può lavorare con un obiettivo più vicino. Perché a metà ottobre il difensore napoletano potrà tornare in campo. I giudici hanno anche ridotto l’ammenda per il calciatore che è passata da 50mila a 30mila euro.

Izzo, che ieri nel corso dell’udienza aveva detto tra le lacrime: “Sto vivendo un incubo e insieme a me lo sta vivendo tutta la mia famiglia. Il calcio è tutto per me, è l’unico lavoro che so fare”, adesso può tornare uomo mercato. La Roma è interessata a lui. Il d.s. Monchi già lo scorso anno voleva portarlo al Siviglia e adesso potrebbe accontentare Preziosi, che pretende otto milioni.

La Corte d’Appello Federale ha anche ridotto i punti di penalizzazione dell’Avellino, che passano da tre a due. Cambia poco oggi per la classifica dei ‘Lupi’ di Novellino che sul campo hanno conquistato ieri la salvezza. Il punto scontato comunque porta l’Avellino a quota 50 e così Novellino riesce a scavalcare Ascoli, Ternana e Pro Vercelli e aggancia al quattordicesimo posto il Brescia.

Le motivazioni della Corte d’Appello Federale.

La C.F.A. riuniti preliminarmente i ricorsi nn. 1, 2, 3 e 4 così dispone:

Accoglie in parte il ricorso come sopra proposto dal Sig. Francesco Millesi, riduce la sanzione della squalifica ad anni 3 ridetermina la sanzione dell’ammenda in 20.000 euro. Dispone restituirsi la tassa reclamo.

Accoglie in parte il ricorso come sopra proposto dal Sig. Armando Izzo, riduce la sanzione della squalifica a mesi 6 e ridetermina la sanzione dell’ammenda in 30.000 euro. Dispone restituirsi la tassa reclamo.

Accoglie in parte il ricorso come sopra proposto dalla società U.S. Avellino 1912. Riduce la sanzione della penalizzazione a punti 2 in classifica e ridetermina la sanzione dell’ammenda in 20.000 euro. Dispone restituirsi la tassa reclamo.

Dichiara inammissibile il ricorso come sopra proposto dalla società ASD Atletico Torbellamonaca Breda di Roma. Dispone addebitarsi la tassa reclamo.