La stagione agonistica di ogni calciatore si conclude a primavera inoltrata ad un passo dal sole rovente e dalla calura estiva. Eppure, l’anno solare in toto contribuisce, al netto della pausa ristoratrice di giugno, al giudizio globale di un determinato talento. E così, seguendo questo segmento temporale, si assegnano finanche premi individuali importantissimi come, ad esempio, il Pallone d’Oro. Restringendo il campo ai soli italiani di successo di questo metà abbondante del 2017 però, vediamo i nostri connazionali che, fra Serie A e competizioni europee, hanno messo a referto più assist vincenti per i propri compagni di squadra.

Pochi gol ma tanti passaggi chiave, la parabola di Berardi.

Fra i migliori del 2017, malgrado un Europeo Under 21 con più alti che bassi, troviamo il neroverde del Sassuolo Berardi. Il calciatore calabrese, infatti, dopo lo stiramento al legamento collaterale del ginocchio sinistro che lo aveva tenuto fuori dai campi di gioco per 3 mesi, da settembre al gennaio successivo, è riuscito a riprendersi al meglio e, pur segnando solo 3 reti (contro Lazio, Napoli e Cagliari), a conquistare il vertice di questa specifica graduatoria tricolore con 11 assist.

Uno score importante, il migliore fra i talenti nostrani come ottimo viatico per proseguire al top la sua avventura in Emilia ma anche per poter “emigrare” verso altri lidi. Il piede di Berardi, in ogni caso, è bollente.

Gli assist–man italiani nell'anno solare 2017 (Transfermarkt.it)in foto: Gli assist–man italiani nell'anno solare 2017 (Transfermarkt.it)

Un 2017 da incorniciare, Insigne a quota 8.

A -3 dal cosentino numero #25 c’è invece Lorenzo Insigne, uno dei segreti malcelati della grandezza del Napoli targato Sarri. E sì perché il talento napoletano dopo un inizio di stagione opaco nel quale subiva la pressione del pubblico e la forte concorrenza nel suo ruolo di “Ciro” Mertens, ha cambiato marcia da novembre in poi fino a diventare una delle menti, se non la mente principale, del gioco partenopeo.

Risultato di questa straordinaria metamorfosi: l’assoluta certezza della titolarità dopo il grave infortunio di Milik ed una continuità di rendimento in costante crescita che ha portato in dote ai partenopei, da gennaio a maggio, 8 passaggi chiave e 15 gol successivi. Lo scugnizzo, in poco tempo, è diventato grande.

Candreva stagione altalenante ma con 7 assist nel 2017.

Sul terzo gradino del podio, invece, troviamo Antonio Candreva dell’Inter. L’esterno offensivo nerazzurro in grado di trovare il fondo del campo più e più volte nell’altalenante annata meneghina, infatti, oltre a laurearsi fra i migliori crossatori della Serie A con 1.9 traversoni a partita, ha anche messo insieme 7 assist vincenti nel 2017. Sette passaggi di esiziale importanza contro Chievo, Palermo, Atalanta, Torino, Fiorentina e Lazio che sono valsi ben 4 vittorie ed una sola sconfitta alla sua Inter.

Numeri discreti per un ragazzo che però, a sua volta, ha subito le conseguenze, in termini di rendimento, di un’annata difficile con diversi cambi di allenatore ed una parte finale di campionato davvero rivedibile.

Assist e polveri bagnate: Andrea Petagna.

A quota 7 troviamo anche il bomber dell’Atalanta Andrea Petagna. Attaccante poco prolifico con solo 5 segnature a referto ma che, all’interno dei meccanismi tattici di Gasperini, è stato fondamentale/funzionale per gli inserimenti delle mezzeali, degli esterni offensivi e dei terzini orobici.

Un panzer atipico che deve migliorare l’aspetto della conclusione in porta con troppe occasioni mancate, quella contro la Repubblica Ceca agli europei Under 21 grida ancora vendetta, ma con la grande abilità da pivot offensivo di fare lavoro sporco, far salire la squadra e dialogare al meglio coi compagni. Intanto, nell’attesa che le ostilità della Serie A e dell’Europa League riprendano, il nativo di Trieste e già a quota 7 assist.

El Shaarawy-Immobile, il tandem capitolino a quota 6.

A chiudere questa top 5 degli italiani dal piede caldo in questi primi 188 giorni del 2017, troviamo una coppia azzurra, anzi capitolina, dal sapore di derby, con El Shaarawy e Immobile a quota 6. E se per il primo l’assist sembra una naturale conseguenza del suo ruolo, del suo gioco, per il secondo si tratta di una sorta di primato con una crescita dei passaggi chiave esponenziale negli ultimi anni.

Insomma, Ventura ad un anno di distanza dal mondiale in Russia, può essere ottimista con tanti prospetti in forte ascesa che potrebbero regalare ai tifosi italiani una finale attesa 12 anni. Nel frattempo però, per mezzo dei playoff o passando per una vittoria al Bernabeu, la nostra rappresentativa deve necessariamente qualificarsi per la rassegna iridata magari proprio grazie a questi “piedi caldi”.