Settecento milioni di euro di clausola rescissoria. Chiamatelo pure ‘effetto Neymar' ma è questa la somma che il Real Madrid ha deciso di mettere come lucchetto al contratto rinnovato da Francisco Román Alarcón Suárez, per i le ‘merengues' semplicemente ‘Isco'. L'accordo attuale era in scadenza nel 2018 ma – come riferito dal quotidiano sportivo ‘As' – che cita fonti interne al club definite di "assoluta affidabilità" – il trequartista 25enne, ex Malaga, ha messo la firma in calce a un'intesa per i prossimi quattro anni più un'opzione per la stagione successiva.

Il nuovo contratto di Isco, durata e quanto guadagna.

Un atto di grande fiducia nei confronti del calciatore testimoniato anche dal ritocco verso l'alto dell'ingaggio: nella rosa dei ‘blancos' era tra i calciatori che percepivano uno stipendio più basso rispetto ai big considerato l'ingaggio di 4 milioni lordi a stagione (2 milioni al netto delle imposte). Adesso che il rinnovo è cosa fatta – come confermato dai media iberici, ribadendo indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi – Isco farà ancora parte della squadra di Zidane fino al 2023 e beneficerà di un adeguamento economico fino a 6 milioni a stagione.

La clausola da 700 milioni come ‘effetto Neymar'

"Non c'è alcun calciatore nella prima squadra del Real Madrid con meno di 500 milioni di clausola", ha aggiunto la stessa fonte menzionata da ‘As', quasi a giustificare quel che a molti è sembrato un chiaro tentativo di arrocco per i propri talenti rispetto alla capacità di spesa di società – nella fattispecie il Psg per quanto accaduto con O Ney e il Barcellona – che con un colpo di mano (il pagamento della clausola di 222 milioni) possono strappare determinati calciatori alle squadre.

I calciatori con la clausola rescissoria più alta.

A proposito di clausole rescissorie, considerate quelle più alte in circolazione, ci sono giocatori blindati da cifre sproporzionate nello stesso Real. Chi volesse acquistare Cristiano Ronaldo o Gareth Bale dovrebbe rassegnarsi a pagare 1 miliardo di euro. Dani Ceballos – uno degli ultimi arrivi alla ‘casa blanca' – si dice che sia stato letteralmente messo in cassaforte con una clausola di 500 milioni. Per avere Lionel Messi occorrono 300 milioni, un po' di meno (200 milioni) per Luis Suarez, la stessa cifra che l'Atletico Madrid ha adottato per Antoine Griezmann. Per Saul, invece, i ‘colchoneros' si sono fermati a quota 150 milioni. In Italia spiccano i 100 milioni di clausola (valida per l'estero) che il Torino ha inserito nel rinnovo del contratto di Andrea Belotti.

Isco al Real dal 2013 per 30 milioni, lo United lo scartò.

Isco è arrivato al Real Madrid nell'estate del 2013 dopo essere stato scartato dal Manchester United perché un osservatore ne aveva sottolineato una caratteristica fisica particolare "ha la testa troppo grossa per il suo corpo, può inficiare la sua rapidità". Allora le ‘merengues' versarono nelle casse del Malaga 30 milioni, un'inezia rispetto al valore attuale sancito dalla clausola.

Decisivo nella Liga e in Champions, gol in Supercoppa.

Nell'ultima stagione, pur non riuscendo a trovare sempre continuità di gioco, Isco s'è rivelato decisivo in due momenti cruciali: la doppia sfida di Champions con l'Atletico Madrid (sua la rete che al ‘Calderon', dopo l'uno-due micidiale in avvio di match, spense le speranze di rimonta degli avversari) e poi ancora la doppietta al Celta Vigo che ha di fatto chiuso la corsa al titolo nella Liga. Nel complesso sono 42 le presenze accumulate, 11 le reti segnate (di cui 1 in Champions, 10 nella Liga), 10 gli assist serviti (9 in campionato, 1 in Coppa del Re) per un totale di 2339 minuti giocati. Quest'anno ha già timbrato il cartellino nel primo appuntamento importante, la gara di Supercoppa europea vinta dal Real Madrid (2-1) contro il Manchester United che lo aveva scartato.

Il rendimento di Isco nella scorsa stagione (Transfermarkt)in foto: Il rendimento di Isco nella scorsa stagione (Transfermarkt)